MODENA – La nuova Guida Pratica FIPAV 2026/27 per i campionati di Serie B maschile, B1 femminile e B2 femminile conferma l’impianto generale delle competizioni nazionali, ma introduce alcune modifiche rilevanti soprattutto sul fronte dell’attività giovanile e degli equilibri promozione-retrocessione, con effetti particolarmente evidenti nel settore femminile.
Il primo cambiamento di rilievo riguarda l’obbligo di partecipazione ai campionati di categoria. Per la stagione 2026/27 tutte le società di Serie B maschile dovranno prendere parte ad almeno due campionati giovanili tra Under 19, Under 17, Under 15 e Under 14. Nella precedente impostazione l’obbligo era limitato a un solo campionato e comprendeva anche l’Under 13 6vs6. La scelta federale, dunque, alza il livello della richiesta ai club e sposta l’attenzione su una struttura giovanile più ampia e più consolidata.
Lo stesso principio viene applicato anche ai campionati femminili, con una novità ancora più marcata. Le società di Serie B1 e B2 femminile dovranno infatti partecipare ad almeno due campionati di categoria tra Under 19, Under 17, Under 15 e Under 14. Nella Guida precedente l’obbligo era fermo a un solo campionato e il riferimento era a Under 18, Under 16 e Under 14. Si tratta quindi non soltanto di un aumento quantitativo dell’impegno richiesto, ma anche di un riallineamento della struttura delle categorie giovanili femminili.
Sul piano economico resta invariato il quadro sanzionatorio per chi non rispetta questi obblighi: 2.000 euro di multa per la Serie B maschile e 4.000 euro per B1 e B2 femminile, con sanzione demandata al Giudice Sportivo Territoriale. Resta confermato anche il divieto di assolvere l’obbligo tramite convenzione con un’altra società.
Un’altra novità riguarda la Coppa Italia di Serie B, in particolare i premi destinati alla B1 femminile. Nella nuova Guida aumentano infatti gli importi riconosciuti alle squadre che chiuderanno la Final Four alle spalle della vincitrice. La seconda classificata sale a 500 euro, mentre nella stagione precedente il premio era di 300 euro. Crescono anche i riconoscimenti per la terza e la quarta posizione, mentre restano invariati quelli delle altre categorie.
Il capitolo più incisivo, però, riguarda la B1 femminile. Dopo la stagione 2025/26, che prevedeva 12 promozioni nella nuova Serie A3 femminile, il nuovo quadro 2026/27 riduce drasticamente il numero delle squadre che saliranno di categoria, normalizzandolo: le promozioni diventano infatti 4. Cambia di conseguenza anche il peso della parte bassa della classifica. Se nella passata stagione retrocedevano direttamente la 12ª, 13ª e 14ª classificata, con play out tra 11ª e 12ª, dal 2026/27 retrocederanno la 11ª, 12ª, 13ª e 14ª, mentre i play out si disputeranno tra 10ª e 11ª qualora tra le due squadre ci siano 2, 1 o 0 punti di differenza.
Anche per la B2 femminile il meccanismo della salvezza si fa più severo. Restano confermate le 20 promozioni in B1, ma cambia la zona retrocessione: non saranno più coinvolte 12ª, 13ª e 14ª con play out tra 11ª e 12ª, bensì retrocederanno la 11ª, 12ª, 13ª e 14ª, con play out tra 10ª e 11ª. È un irrigidimento netto del sistema, che alza il rischio per una fascia più ampia di classifica.
Per la Serie B maschile, invece, il quadro regolamentare resta sostanzialmente stabile sul piano competitivo: confermate le 6 promozioni in Serie A3 maschile, così come il sistema di retrocessioni e play out già noto. Il vero cambiamento, qui, è soprattutto nell’obbligo rafforzato sull’attività giovanile.
Nel complesso, la nuova Guida 2026/27 mostra una linea precisa: maggiore pressione sui club per investire nel vivaio e, nel femminile, una ridefinizione più selettiva dell’accesso alle categorie superiori e della lotta salvezza.






