News FIPAV | 14 aprile 2026, 16:51

Guida Pratica 2026/27: Contributi e tasse. Nessun aumento per l’attività di base, lievi e mirati rincari solo su stranieri e operazioni di vertice

Redazione Volleyball.it

La nuova guida conferma la stabilità dei costi per campionati e attività ordinaria, introducendo aumenti selettivi su atleti stranieri, arbitri e acquisizione dei titoli nei campionati nazionali

Guida Pratica 2026/27: Contributi e tasse. Nessun aumento per l’attività di base, lievi e mirati rincari solo su stranieri e operazioni di vertice

MODENA – Nel proseguire l'analisi della Guida Pratica FIPAV 2026/27, arriviamo nella sempre delicata sezione “Contributi e tasse”

La sezione introduce un aggiornamento delle tariffe che segue una linea precisa: interventi mirati sulle voci legate al mercato e ai campionati di vertice, lasciando invariata la struttura economica della base del movimento.

Il confronto con la stagione 2025/26 evidenzia una revisione selettiva, che non incide sull’attività giovanile e territoriale, ma interviene sulle aree dove si concentrano le operazioni più strutturate.

Uno degli elementi più evidenti riguarda il tesseramento degli atleti stranieri. Gli importi aumentano in tutte le categorie: si passa da 2000 a 2500 euro per la Serie A, da 1000 a 1500 euro per la Serie B e da 800 a 1000 euro per la Serie C/D, con un incremento anche nei campionati territoriali. L’incremento delle tariffe per gli atleti stranieri introduce un costo più elevato per questo tipo di operazioni. La misura non modifica i limiti regolamentari, ma incide sul piano economico: l’impatto maggiore, in valore assoluto, riguarda i club di vertice, che fanno più ricorso a giocatori stranieri, mentre per le società con budget più contenuti rappresenta un ulteriore elemento di valutazione nella costruzione del roster.

Sempre sul fronte atleti, cresce il contributo per i rifugiati (10 euro) e per alcune categorie legate al sitting volley e all’attività parallela indoor-beach.

Interventi più contenuti riguardano il settore arbitrale. Aumentano le quote per gli arbitri di ruolo A (da 200 a 250 euro) e di ruolo B (da 70 a 80 euro), così come per gli arbitri di beach volley di primo e secondo livello (da 35 a 40 euro). Compare inoltre una nuova voce relativa ai docenti ufficiali di gara.

Più significativo l’intervento sui diritti di acquisizione dei titoli sportivi. Per la Serie A1/SuperLega si passa da 35.000 a 40.000 euro, per la Serie A2 da 30.000 a 35.000 euro e per la Serie A3 da 20.000 a 25.000 euro. Un aumento che riguarda direttamente le operazioni societarie e che rafforza il controllo economico sui passaggi di titolo e sulle dinamiche di accesso ai campionati nazionali.

Restano invece invariati i principali costi legati all’attività ordinaria: iscrizioni ai campionati, contributi gara, spostamenti, omologazioni e diritti di segreteria non registrano variazioni rispetto alla stagione precedente. Anche il tesseramento tecnici resta stabile, confermando la volontà di non incidere sui costi di gestione quotidiana delle società.

Nel complesso, la Guida Pratica 2026/27 disegna un sistema che interviene in modo mirato: aumenti sulle voci più legate al mercato e alla struttura dei campionati di vertice, stabilità per la base. Una scelta che introduce un filtro economico sulle operazioni più rilevanti senza modificare l’impianto regolamentare, mantenendo invariata la sostenibilità per la maggior parte delle società.