PIACENZA – Si chiude in semifinale il cammino scudetto della Gas Sales Bluenergy Piacenza, eliminata in tre gare dalla Sir Susa Scai Perugia, ma il bilancio tracciato dalla presidente Elisabetta Curti va oltre il risultato del campo.
La squadra emiliana, condizionata da diverse assenze e da una situazione di emergenza, ha comunque provato a restare in partita nella serie, arrendendosi solo al termine di Gara 3.
"Sono profondamente orgogliosa di questo gruppo" – sottolinea la presidente – . "Sebbene il risultato finale non ci abbia premiati, il valore umano e l’impegno dimostrati sono stati esemplari e degni del massimo rispetto".
Un riconoscimento che si estende anche agli avversari: "Onore a Perugia: una squadra composta da grandi professionisti, determinati e implacabili, ai quali rivolgo i miei più sinceri auguri per le sfide future".
Accanto all’analisi sportiva, Curti apre però anche una riflessione più ampia sul sistema e sull’organizzazione del calendario: "È difficile comprendere la scelta di programmare tre gare di semifinale nell’arco di soli sette giorni: una calendarizzazione che non ha saputo tutelare l’integrità fisica degli atleti".
Un tema centrale, soprattutto in una fase della stagione già segnata da carichi elevati: "Una simile gestione priva i giocatori di una reale possibilità di recupero e finisce per aumentare il rischio di infortuni, vanificando in parte gli sforzi che le società sostengono quotidianamente".
La presidente chiude con un messaggio che guarda al futuro del movimento: "Un assetto di questo tipo rischia di scoraggiare chi continua a investire risorse e passione nello sport".










