PERUGIA – Sarà la sesta Finale Scudetto tra Sir Susa Scai Perugia e Cucine Lube Civitanova, una serie che si annuncia calda anche per il temperamento delle due squadre. Due formazioni forti, decise, pronte a non lasciare nulla di intentato in una sfida che arriva al termine di una stagione lunga e densa di significati.
Perugia si presenta alla finale dopo aver chiuso al primo posto, mostrando una continuità che ha segnato il campionato di Superlega. La squadra di Angelo Lorenzetti ha saputo reggere anche una lunga serie di problemi fisici: l’ultimo è quello di Ishikawa, ancora fuori dai giochi da mesi, mentre Loser negli ultimi giorni è tornato ad allenarsi con il gruppo e appare nuovamente a disposizione. Una stagione complessa, segnata dalla necessità di gestire energie e rotazioni in un calendario fitto, tra campionato, Champions League, trofei italiani, Mondiale per Club vinto e la Final Four europea di Torino che arriverà dopo la serie Scudetto.
Dall’altra parte c’è Civitanova, protagonista di un percorso più tormentato sul piano del gioco e dei risultati. La Lube ha convissuto a lungo con difficoltà soprattutto in trasferta, tanto da far parlare di “mal di trasferta”, ma nella fase decisiva della stagione ha saputo superare quel limite e ritrovare solidità proprio nel momento più importante.
È anche, in fondo, la finale che molti si aspettavano già nell'estate scorsa. Da quando sui social era apparsa una immagine della lavagna di lavoro di Perugia, quella usata da Lorenzetti per indicare i temi dell’allenamento quotidano, dove era visibile una foto di Aleksandar Nikolov con il dito indice davanti alla bocca, a chiedere silenzio all’avversario, accompagnata dalla scritta “chi dimentica è complice”. Un messaggio motivazionale, come spesso accade nello sport di alto livello, che oggi trova il suo naturale approdo sul campo.
Ora la sfida entra nel vivo: Nikolov, la Lube e Perugia tornano una di fronte all’altra. E quel “chi dimentica è complice” diventa parte del racconto di una Finale Scudetto destinata ad accendersi fin da Gara 1.











