CV Guaguas - CV Melilla 3-0 (25-17, 25-19, 25-16)
CV Guaguas: Nico Bruno (6), Ezequiel Pérez (líbero), Hélder Spencer (11), Osmany Juantorena (10), Walla Souza (12), Miguel Ángel de Amo (2), Unai Larrañaga (líbero), Jorge Almansa (-), Augusto Colito (2), Jean Pascal Diedhiou (-), Tomas Rousseaux (-), Elio Montesdeoca (-), Martín Ramos (10) y Dobromir Dimitrov (-).
CV Melilla: Lucas Malaber (8), Víctor Méndez (-), Héctor García (-), Abdelhafid Mohamer (-), Arthur Nath (6), Federico Arquez (1), Aurelio Rodríguez (1), Daniel Macarro (7), Zeus París (líbero), Eduardo Álvarez (2) y Federico Martina (14).
Arbitri: David Fernández y Francisco Javier Pedrosa.
Spettatori: 3.000.
LAS PALMAS – A quasi quarant’anni Osmany Juantorena continua a aggiungere trofei e pagine nuove alla propria storia. Il campione italo-cubano ha conquistato in Spagna il nono scudetto della sua carriera, trascinando il CV Guaguas al quarto titolo consecutivo della Superliga.
Il club delle Canarie ha chiuso la finale playoff superando ancora una volta il CV Melilla con un netto 3-0, conquistando così il quinto titolo nazionale della propria storia. Ma la serata di Las Palmas porta inevitabilmente soprattutto la firma di Juantorena, protagonista di un’altra vittoria arrivata dopo mesi complicati e una lunga rincorsa fisica successiva all'operazione ad una spalla.
"Dicono spesso che l’ultimo trofeo è sempre quello più bello, ma io penso che ogni coppa abbia la sua storia e importanza e per me hanno tutti un significato e valore diverso per come sono arrivati" ha raccontato Juantorena al termine della finale. "Questo in particolare per me vale doppio perché ho vinto una scommessa fatta con me stesso. Dopo l’intervento alla spalla non era per niente scontato tornare a giocare a questi livelli, ma mi ero ripromesso di farlo e credo di esserci riuscito, con tanto lavoro dietro, dedizione e soprattutto tanta pazienza".

Con questo successo salgono a nove i campionati vinti in carriera dall’ex schiacciatore della nazionale italiana: sei in Italia, due in Turchia e ora anche quello spagnolo conquistato con il Guaguas. Un traguardo che però non sembra ancora sufficiente per chi continua a guardare avanti con la stessa fame di sempre.
"Sono arrivato a 9 scudetti tra i vari campionati che ho giocato, Italia, Turchia e adesso qui in Spagna. È una bella soddisfazione personale, però vorrei tanto arrivare al decimo e finché potrò continuerò a sognare".
E poi la frase che forse racconta meglio di tutte il significato di questo nuovo successo: "Comunque quanto è bello vincere. Sono così contento che mi sento come un ragazzino che vince la sua prima competizione".

Sul campo il CV Guaguas ha dominato anche gara 2 della finale contro il Melilla. Dopo il 25-17 del primo set, la squadra allenata da Sergio Miguel Camarero ha controllato senza particolari difficoltà anche i successivi due parziali, chiusi 25-19 e 25-16.
Determinanti Nico Bruno e lo stesso Juantorena, protagonisti soprattutto nei momenti chiave della partita, mentre Melilla ha provato a rimanere in corsa senza però riuscire a contenere la superiorità offensiva e difensiva dei campioni di Spagna.











