MILANO – Ricavi commerciali raddoppiati, definizione dei calendari della stagione 2026/27 e via libera alle modifiche statutarie richieste dalla FIPAV, pur con una forte presa di posizione politica e legale. Sono stati questi i principali temi affrontati nell’Assemblea Ordinaria di fine stagione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, riunita ieri all’Excelsior Hotel Gallia di Milano.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto particolarmente intenso tra le società consorziate. In apertura è stato presentato il bilancio del primo anno di attività di Spike Media, la newco partecipata al 60% dalla Lega Volley Femminile e al 40% dal fondo NJF. Il direttore generale Simone Tomassetti ha illustrato risultati che il Consorzio considera particolarmente positivi: grazie agli investimenti in tecnologia, personale ed eventi, gli introiti commerciali sono stati raddoppiati rispetto alla stagione precedente. Tra i risultati evidenziati anche il consolidamento della Lega al secondo posto tra le leghe sportive italiane per numero di follower sui social network e il successo della Coppa Italia disputata all’Inalpi Arena di Torino, capace di richiamare complessivamente 25.000 spettatori.
L’Assemblea ha inoltre approvato le revisioni di budget relative alla stagione appena conclusa e definito l’impianto organizzativo dei campionati 2026/27. In Serie A1 è stata prevista una significativa riduzione dei turni infrasettimanali, scelta che porterà alla conclusione della regular season circa tre settimane più tardi rispetto all’annata precedente. In Serie A2 è stato invece confermato il ritorno al girone unico con 34 giornate di stagione regolare e playoff articolati con quarti di finale, semifinali e finali su doppio confronto di andata e ritorno.
L’avvio dei due campionati è fissato per il weekend del 3 e 4 ottobre 2026, nella prima finestra utile del calendario internazionale. Sul fronte dell’identità visiva e commerciale, la Lega ha confermato la volontà di rafforzare il brand LVF mantenendo l’attuale logo, rinviando eventuali valutazioni sulle denominazioni ufficiali dei campionati di Serie A1 e Serie A2.
Particolarmente delicato il tema delle modifiche statutarie richieste dalla Federazione Italiana Pallavolo. Le società hanno approvato gli adeguamenti richiesti, precisando però di averlo fatto nell’interesse della continuità dei campionati e del movimento.
Tra le novità più rilevanti approvate figura anche il cambiamento della governance interna: il peso della Serie A1 nelle votazioni assembleari passerà dal 50% al 60%, mentre la Serie A2 scenderà al 40%. Per alcune materie specifiche sarà inoltre necessaria una maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti. Una modifica destinata a incidere sugli equilibri decisionali del movimento femminile italiano nei prossimi anni.











