Internazionale | 01 giugno 2026, 12:05

Italia, De Giorgi dopo il ko con la Turchia: "Una sconfitta utile, dobbiamo imparare a gestire meglio certe situazioni"

Redazione Volleyball.it

Il CT azzurro Fefé De Giorgi

Il CT azzurro Fefé De Giorgi

BERGAMO – La sconfitta per 3-0 contro la Turchia nell'ultima amichevole del collegiale non preoccupa più di tanto Ferdinando De Giorgi. Il commissario tecnico azzurro, intervistato da Federica Lodi e Andrea Zorzi per Sky Sport al termine della gara, ha spiegato come questo tipo di partite rappresenti un passaggio importante nel percorso di avvicinamento alla Volleyball Nations League, soprattutto per comprendere la risposta della squadra in condizioni simili a quelle che troverà durante l'estate.

"La stanchezza fa parte della VNL" – ha esordito il ct azzurro. "In Nations League si giocano quattro partite in cinque giorni, spesso con fusi orari e trasferimenti. Questa era quindi una condizione molto interessante da testare. Ieri abbiamo giocato cinque set contro il Belgio in una partita intensa e i tempi di recupero non sono stati ideali, ma è esattamente quello che succederà durante la competizione."

Per De Giorgi il valore della sfida contro la Turchia non era tanto nel risultato quanto nella possibilità di osservare la reazione della squadra.

"Oggi era importante vedere come avremmo risposto in una situazione di questo tipo. Non siamo stati brillantissimi, ma è normale. Queste cose bisogna provarle, bisogna viverle sul campo e poi cercare di fare meglio la volta successiva. I ragazzi sono molto coinvolti, lavorano al massimo ogni giorno e questo è l'aspetto che conta di più."

L'allenatore azzurro ha sottolineato come nei primi due set l'Italia sia comunque riuscita a restare in partita senza però trovare la qualità necessaria per completare la rimonta.

"Abbiamo provato a recuperare sia nel primo che nel secondo set e siamo rimasti agganciati alla partita. Quando però è arrivato il momento di concretizzare il recupero ci è mancata qualità. Abbiamo commesso qualche errore di troppo al servizio e in attacco non siamo mai stati particolarmente efficaci per tutta la gara."

Il ct ha anche ricordato che queste partite servono a raccogliere indicazioni sui singoli giocatori e sulle possibili soluzioni tecniche. "Ho cercato di vedere diversi giocatori in varie situazioni. Oggi ci è mancato un po' Sani: la sua capacità offensiva sarebbe stata utile perché ci avrebbe dato un'alternativa importante in attacco. Sono però tutte informazioni preziose per il lavoro che dovremo fare nei pochi giorni che ci separano dalla partenza per il Canada e dall'inizio della Nations League."

Nel corso dell'intervista è stato affrontato anche il tema degli errori che hanno caratterizzato la prestazione azzurra. De Giorgi ha spiegato come la squadra abbia pagato ogni imprecisione senza riuscire a trovare soluzioni alternative nei momenti di difficoltà.

"Ogni volta che commettevamo un'imprecisione arrivava subito un errore o comunque un'azione che non produceva nulla. In quei momenti bisogna resistere mentalmente e cercare di ottenere il massimo possibile anche quando le cose non funzionano perfettamente. Oggi, ad esempio, avremmo potuto utilizzare meglio il loro muro invece di farci murare direttamente."

Il tecnico ha riconosciuto anche i meriti della Turchia.

"Loro hanno giocato una buona partita, hanno difeso molto e hanno interpretato bene le situazioni. Quando trovi una squadra che sta giocando così devi essere bravo a leggere la gara e adattarti. Se la palla non arriva perfetta o sei in una situazione complicata, fare punto diretto diventa difficile e devi trovare altre soluzioni."

Nel finale De Giorgi è tornato anche sull'episodio arbitrale dell'ultimo punto, spiegando la contestazione avanzata alla coppia arbitrale in merito all'applicazione delle nuove interpretazioni regolamentari.

"Ho chiesto agli arbitri di rivedere l'azione perché stiamo vivendo una fase di sperimentazione di alcune modifiche regolamentari. È specificato che il pallonetto non può essere eseguito a due mani e deve essere un colpo rapido e diretto. L'obiettivo è evitare che il giocatore accompagni la palla sul muro utilizzandolo lateralmente. Nel replay mi è sembrato che ci fosse proprio questo tipo di movimento. Detto questo, non era un'azione semplice da valutare e capisco la difficoltà degli arbitri."

Ora per gli azzurri arriveranno alcuni giorni di recupero prima della partenza per il Canada e dell'esordio ufficiale in Volleyball Nations League.

"Qualche giorno di riposo servirà. Dobbiamo fare buon uso di questa sconfitta, analizzarla e trasformarla in un'opportunità di crescita. È questo il senso di partite come queste."