Olimpiadi | 09 luglio 2026, 00:52

Plotnytskyi attacca la FIVB: "Mentre gli ucraini vengono uccisi, la FIVB sceglie di riportare la Russia nelle competizioni"

Redazione Volleyball.it

Lo schiacciatore della nazionale ucraina Oleh Plotnytskyi critica duramente la decisione della FIVB di riammettere la Russia alle competizioni internazionali. In un lungo messaggio pubblicato sui social denuncia le conseguenze della guerra e accusa la Federazione mondiale di tradire i valori dello sport.

L'immagine usata da Plotnytskyi per criticare la FIVB

L'immagine usata da Plotnytskyi per criticare la FIVB

MODENA - La decisione della FIVB di riammettere la Russia alle competizioni internazionali continua a suscitare forti reazioni. Tra le più dure c'è quella di Oleh Plotnytskyi, uno dei giocatori simbolo della nazionale ucraina, che attraverso un lungo messaggio pubblicato su Facebook ha espresso tutta la propria contrarietà alla scelta della Federazione mondiale.

Il suo intervento arriva poche ore dopo l'annuncio ufficiale della FIVB, che ha deciso di adeguarsi alle nuove indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale consentendo il ritorno di atleti, tecnici e nazionali russe nelle competizioni internazionali.

Plotnytskyi apre il proprio messaggio con parole molto dure: "Mentre gli ucraini vengono uccisi, la FIVB sceglie di riportare la Russia nelle competizioni."

Il giocatore ricorda come, dal 24 febbraio 2022, data dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, la Russia abbia colpito deliberatamente città, scuole, ospedali, abitazioni e impianti sportivi. Secondo Plotnytskyi, il conflitto ha provocato la morte di decine di migliaia di civili, compresi centinaia di bambini, mentre milioni di persone hanno perso la propria casa e intere comunità sono state cancellate dagli attacchi.

Per questo motivo considera incomprensibile la scelta della Federazione internazionale di riaprire le porte agli atleti russi.

"Ogni decisione che restituisce alla Russia il proprio posto nello sport internazionale trasmette il messaggio che crimini di guerra, città distrutte, bambini uccisi e famiglie devastate possano, prima o poi, essere dimenticati."

Nel suo intervento Plotnytskyi ribadisce che lo sport non può essere separato dalla realtà politica e umanitaria: "Lo sport non esiste al di fuori della realtà."

Per il giocatore ucraino, finché la guerra continuerà, non dovrebbe esserci spazio per squadre e atleti russi nelle competizioni internazionali.

"Finché la Russia continuerà la guerra contro l'Ucraina, non dovrebbe esserci posto per squadre o atleti russi nelle competizioni internazionali. Questa decisione mina tutto ciò che lo sport dovrebbe rappresentare."

Nel finale del messaggio, Plotnytskyi precisa che la sua posizione non riguarda soltanto il conflitto in Ucraina, ma ogni guerra:  "Mi oppongo a ogni guerra, indipendentemente da chi la inizi. Lo sport deve rappresentare pace, rispetto e dignità umana, non premiare chi le distrugge."

Le dichiarazioni dell'ex capitano ucraino si aggiungono al crescente dibattito internazionale seguito alla decisione della FIVB, destinata ad avere importanti conseguenze anche sul piano sportivo. Con il reinserimento nel ranking mondiale congelato nel 2022, la Russia è infatti destinata a tornare immediatamente ai vertici della classifica internazionale, con riflessi diretti sulle qualificazioni ai grandi eventi e sulla partecipazione alla prossima Volleyball Nations League.