A1 femminile | 26 giugno 2026, 10:00

Conegliano, il segreto delle Pantere non è solo vincere: così l'Imoco costruisce il proprio futuro

Luca Muzzioli

Dalla visione dei presidenti Garbellotto e Maschio al lavoro dell'area sviluppo guidata da Silvia Giovanardi: così l'Imoco investe sulle giovani, forma nuove protagoniste come Linda Manfredini e Merit Adigwe e programma il ricambio generazionale senza affidarsi esclusivamente al mercato

Silvia Giovanardi tra Frosini, Omoruyi e Bardaro

Silvia Giovanardi tra Frosini, Omoruyi e Bardaro

CONEGLIANO – Le vittorie della Prosecco Doc Imoco Conegliano sono sotto gli occhi di tutti. Scudetti, Champions League, Coppe Italia, Supercoppe e Mondiali per Club hanno trasformato la società veneta in una delle realtà più vincenti e riconoscibili della pallavolo mondiale.

Ma il successo delle Pantere non nasce soltanto dalle campionesse che scendono in campo ogni settimana. Dietro ai trofei esiste una struttura che lavora costantemente per garantire continuità, programmare il futuro e mantenere il club ai vertici anche negli anni a venire.

È una filosofia che i presidenti Piero Garbellotto e Pietro Maschio hanno perseguito con convinzione fin dai primi anni di crescita della società. La consapevolezza è semplice: per restare a lungo al vertice non basta investire sul mercato, servono organizzazione, competenze e una filiera capace di produrre continuamente nuove giocatrici.

Per questo motivo Conegliano ha sviluppato negli anni un settore dedicato esclusivamente alla crescita dei talenti, affidando a Silvia Giovanardi, emiliana, il ruolo di responsabile del settore giovanile e direttrice dell'area sviluppo. Una figura praticamente unica nel panorama della Serie A1 femminile, pensata per coordinare il percorso delle giovani atlete dall'attività giovanile fino all'alto livello. Roba da NBA per intenderci.

La scelta testimonia la lungimiranza di una società che non si limita a costruire la squadra della stagione successiva, ma lavora con orizzonti molto più ampi.

Attorno a questa visione è nata una rete composta da società partner, osservatori, allenatori e collaboratori distribuiti in tutta Italia. Realtà come Anderlini Modena,  Volley Friends Roma e, più recentemente,  Chions Fiume Volley, entrata nel progetto Imoco Next Gen Center, rappresentano tasselli di una struttura che permette al club di monitorare costantemente il panorama giovanile nazionale.

A supportare il percorso di crescita ci sono foresterie dedicate alle ragazze provenienti da fuori regione, programmi di sviluppo tecnico e un'attenzione particolare anche agli aspetti scolastici e personali. Perché a Conegliano la crescita di una giocatrice non riguarda soltanto il campo.

Oggi il progetto segue circa cinquanta atlete impegnate tra Serie A1 e Serie A2, oltre alle centinaia di ragazze coinvolte nell'attività giovanile. Un patrimonio tecnico che rappresenta una risorsa strategica per il presente e soprattutto per il futuro del club.

I risultati sono evidenti. Nella stagione appena conclusa tutte le squadre giovanili gialloblù hanno raggiunto le finali nazionali, chiudendo stabilmente nelle prime posizioni delle rispettive categorie. Un percorso culminato con il titolo italiano Under 16 (foto sopra) e con l'argento nazionale Under 18.

Ma il successo del progetto si misura soprattutto nelle giocatrici che, anno dopo anno, riescono ad affacciarsi ai massimi livelli della pallavolo italiana e internazionale.

Tra gli esempi più recenti ci sono Linda Manfredini e Merit Chinenyenwa Adigwe (nella foto sotto mentre premia la giovane 2011 Raisa Andreea Enescu, miglior attaccante U18 alle finali nazionali) , protagoniste con la Nazionale italiana nella prima parte di Volleyball Nations League 2026. Percorsi differenti ma accomunati dall'essere cresciute all'interno dell'orbita tecnica di Conegliano e accompagnate nel loro sviluppo verso l'alto livello.

Lo stesso vale per Matilde Munarini ed Elena Arici, cresciute nell'Imoco Volley San Donà prima di compiere il salto nelle categorie superiori. Nel corso degli anni il progetto gialloblù ha inoltre contribuito alla crescita di atlete come  Loveth Omoruyi,  Eleonora Fersino,  Dalila Marchesini e molte altre protagoniste della Serie A.

Particolarmente significativa è stata anche la storia di Eze Chidera Blessing, giovane palleggiatrice sviluppata all'interno del sistema Imoco e recentemente uscita dall'orbita del club dopo l'acquisizione dei diritti sportivi da parte di Scandicci. Un passaggio che racconta perfettamente il senso del progetto: formare atlete capaci di raggiungere il massimo livello possibile, indipendentemente dalla destinazione finale.

(foto: Alessia Manda 2009 , altro grande talento e in partenza con la nazionale per europei U18)


Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del modello Conegliano. Il club non ragiona mai sulla stagione successiva, ma sul medio e lungo periodo. “La cosa che mi rende più fiera del percorso professionale che ho intrapreso con Imoco Volley è che non è possibile mai vederne la fine – specifica Silvia Giovanardi -. Quando mi confronto con i miei presidenti, con Pietro in particolare, non parliamo mai di quello che abbiamo realizzato, ma sempre di quello che potremmo realizzare dopo, del passo successivo per migliorarsi ancora . Questo è anche il modo di ragionare che cerchiamo di trasmettere alle atlete che intraprendono il nostro percorso di crescita. Una lungimiranza e una visione che, a mio parere, è anche alla base di ogni progetto vincente”.

Una programmazione che riguarda ogni ruolo. Anche in una posizione delicata come quella della regia, dove Joanna Wolosz continua a rappresentare uno dei punti di riferimento mondiali, il lavoro di osservazione e sviluppo non si ferma mai. L'obiettivo è avere sempre una nuova generazione pronta quando quella precedente avrà completato il proprio percorso.

Nel frattempo il monitoraggio dei talenti prosegue senza sosta. Finali nazionali, tornei giovanili, competizioni internazionali e campionati di categoria rappresentano occasioni costanti per individuare le protagoniste del futuro.

Perché il vero segreto dell'Imoco Conegliano non è soltanto vincere oggi. È creare le condizioni per continuare a farlo anche domani.

Mentre le Pantere continuano a dominare in Italia e in Europa, il club continua infatti a investire sul proprio futuro. Un investimento meno appariscente di un grande colpo di mercato, ma probabilmente ancora più importante. È lì, lontano dai riflettori, che nasce la prossima generazione gialloblù.