PERUGIA - Wassim Ben Tara torna sulla separazione dalla Sir Safety Perugia e offre la propria versione dei fatti. In un'intervista concessa a Sara Kalisz di TVP Sport, l'opposto tunisino-polacco ha spiegato che il suo accordo con il club umbro non prevedeva un'opzione, ma comprendeva anche la stagione 2026/27.
Ben Tara ha raccontato di non avere programmato alcuna partenza all'inizio dell'ultima stagione. Aveva un contratto biennale per il 2025/26 e il 2026/27, si trovava bene a Perugia e non stava cercando altre destinazioni. La situazione sarebbe cambiata quando, poco prima del Mondiale per Club, hanno iniziato a circolare indiscrezioni sulla ricerca di un nuovo opposto da parte della società.
Le ragioni della separazione. Secondo il giocatore, il club aveva maturato la volontà di interrompere il rapporto. A pesare - come specificato nell'intervista dall'ex opposto della Sir - sarebbero stati anche alcuni interventi pubblici del presidente Gino Sirci, non soltanto per le parole utilizzate ma per il modo in cui sarebbero state pronunciate. Ben Tara ha precisato che il suo disagio non riguardava la squadra, lo staff, i tifosi o la città, ambienti nei quali ha detto di essersi trovato bene.
L'opposto ha spiegato di essersi progressivamente sentito poco considerato, soprattutto dopo avere appreso che la società stava valutando un altro giocatore nel suo ruolo. Il punto centrale della sua posizione è riassunto in poche parole: "Volevo essere rispettato e sentire che il mio lavoro fosse apprezzato".
Dopo il Mondiale per Club ci sarebbe stato un confronto diretto con Sirci, il primo faccia a faccia tra i due dopo tre anni. Ben Tara ha ricordato con dispiacere la fine del rapporto quotidiano con i compagni, citando in particolare Kamil Semeniuk e Oleh Plotnytskyi, ma ha aggiunto che a un certo punto aveva percepito di non essere più voluto dal club.
La smentita sulla questione economica. Ben Tara ha respinto la ricostruzione secondo cui sarebbe stato impossibile trattenerlo in Europa per ragioni economiche, anche in relazione alle cifre circolate sul contratto con i Suntory Sunbirds. Il giocatore ha affermato di non avere mai discusso con Sirci un aumento e di non avere avviato trattative per un rinnovo, proprio perché il contratto con Perugia era ancora valido per un'altra stagione. Ha inoltre criticato la diffusione pubblica di informazioni sugli stipendi, ritenendola poco rispettosa nei confronti degli atleti.
Le offerte dalla Polonia e la scelta del Giappone. Una volta tornato sul mercato, Ben Tara ha valutato diverse possibilità. Ha confermato i contatti con il Projekt Warszawa e ha rivelato l'interesse di un'altra società polacca, senza però indicarne il nome. Alla fine ha scelto i Suntory Sunbirds, dopo essersi confrontato con la famiglia e avere analizzato vantaggi e svantaggi del trasferimento.
A convincerlo è stata anche la crescita del campionato giapponese. Ben Tara ha richiamato gli arrivi di giocatori come Bartosz Kurek e Antoine Brizard, oltre al livello mostrato dagli Osaka Bluteon nelle sfide del Mondiale per Club contro Perugia. Nella stagione 2026/27, inoltre, il limite degli stranieri salirà a tre, aumentando ulteriormente la qualità della competizione.
Il nodo della nazionale polacca. Nell'intervista a TVP Sport, Ben Tara ha affrontato anche il tema del possibile cambio di federazione. La nuova normativa, che impedisce il passaggio a chi ha già rappresentato un'altra nazionale, ha quasi azzerato la possibilità di vederlo con la maglia della Polonia. L'opposto ha ammesso di non avere ancora accettato completamente la situazione e di conservare soltanto una minima speranza che possa cambiare qualcosa.
Ben Tara lascia Perugia dopo un ciclo ricco di successi: con la maglia bianconera ha conquistato, tra gli altri trofei, due Mondiali per Club, due Champions League, tre Supercoppe italiane, una Coppa Italia e due scudetti.











