Italia-Serbia 3-1 (25-21, 25-19, 18-25, 25-13)
ITALIA: Sassolini 3, Amoruso 5, Marchesini 11, Adigwe 24, Piomboni 6, Manfredini 8, Regoni (L). Bosso 11, Talarico 1, Tosini. N.e.: Allaoui, Quero, Peroni, Gambini. All. Gagliardi.
SERBIA: Muacic 12, Krickovic 2, Mateska, Skoca 7, Vidacic 16, Mihajlovic 8, Zigic (L), Burka, Korolija 5, Gagic, Babalj 3, Tasic. N.e.: Simovski, Stanojevic. All. Boricic.
Durata set: 27', 25', 28', 29'.
Italia: 7 ace, 8 battute sbagliate, 11 muri vincenti, 25 errori totali.
Serbia: 4 ace, 8 battute sbagliate, 7 muri vincenti, 24 errori totali.
L'AIA - L'Italia Under 22 femminile è campione d'Europa. Le azzurrine di Nino Gagliardi hanno battuto la Serbia per 3-1, con parziali di 25-21, 25-19, 18-25, 25-13, conquistando il secondo oro consecutivo della categoria e il terzo se si considera anche l'Europeo Under 21 vinto nel 2022.
Una finale intensa, complicata dall'infortunio di Giorgia Amoruso nel primo set e poi rimessa in equilibrio dall'ingresso di Maria Teresa Bosso, subito dentro alla partita. L'Italia ha trovato solidità nel gruppo e continuità nei momenti pesanti, con una super Merit Adigwe da 24 punti, Bosso e Dalila Marchesini entrambe a quota 11. Per Marchesini anche il 50% in attacco e 4 muri.
La cronaca. Gagliardi è partito con Helena Sassolini in regia e Adigwe opposta, Linda Manfredini e Marchesini al centro, Nicole Piomboni e Amoruso in banda, Alessia Regoni libero. L'Italia ha preso il primo vantaggio sul 4-6, poi Adigwe, servita con continuità da Sassolini, ha firmato l'8-12. La Serbia è rientrata fino al 19-19 e poi al 20-19, proprio nell'azione dell'infortunio di Amoruso. Con Bosso in campo, però, le azzurrine hanno reagito: muro di Adigwe, ace di Sassolini, punto intelligente di Bosso e muro Marchesini-Adigwe per il 25-21.
Nel secondo set la Serbia ha provato a guidare il gioco salendo sul 6-3, ma l'Italia ha ricucito con Manfredini e ha messo la testa avanti sul 14-15 con Adigwe. Piomboni ha firmato il +3, poi l'ace del 16-21. Attacco e ace di Adigwe hanno portato le azzurrine sul 18-24, prima del mani fuori di Bosso che ha chiuso il 25-19 e il 2-0.
La Serbia ha riaperto la partita nel terzo parziale, approfittando di qualche difficoltà italiana in attacco e prendendo margine fino al 17-13. Gagliardi ha provato a cambiare inserendo anche Alessandra Talarico e poi Tosini, ma il set è rimasto nelle mani serbe fino al 25-18. La risposta azzurra è arrivata subito nel quarto: primo tempo di Marchesini, partenza sull'1-6, allungo sul 7-14 e dominio definitivo con Adigwe e Bosso. Sul 13-24, dopo la ricezione di Bosso e il primo tempo di Marchesini, il muro Piomboni-Marchesini ha consegnato all'Italia la medaglia d'oro.
L'Italia ha fatto il pieno anche nei premi individuali: Helena Sassolini miglior palleggiatrice, Giorgia Amoruso miglior schiacciatrice, Dalila Marchesini miglior centrale e Merit Adigwe MVP della manifestazione.
Così Nino Gagliardi, coach delle azzurre, ha sottolineato il valore del percorso: "Il percorso di questo gruppo è eccezionale. Se pensiamo che dal 2024 a oggi questa squadra ha giocato ben quattro finali nelle varie categorie, possiamo capire il valore di quanto fatto. Queste ragazze ci hanno creduto sempre e hanno lavorato in maniera incredibile. Quest'anno abbiamo aggiunto delle ragazze più giovani. Oggi questa vittoria voglio dedicarla, in particolar modo, a Giorgia Amoruso che si è infortunata nel corso del primo set. Sono soddisfatto di tutto quello che abbiamo fatto, dell'intero percorso e dei momenti difficili, nei quali ci siamo uniti più che mai. Abbiamo avuto un inizio di girone con qualche difficoltà, però poi in semifinale e in finale siamo cresciuti e abbiamo fatto un bellissimo lavoro anche dopo l'infortunio di Giorgia nel corso di questa finale, ripristinando gli equilibri. Credo che sia un bellissimo risultato, che dedico alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono vicine. Un ringraziamento speciale va soprattutto al DT Marco Mencarelli, ad Alessio Trombetta e ovviamente a tutta la Federazione che ha avuto fiducia in me fin dal primo giorno".
La capitana Linda Manfredini ha raccontato così l'oro europeo: "Devo dire che fare il capitano e vincere l'Europeo ha un sapore diverso. Quando abbiamo fatto l'ultimo punto, ho pensato subito al nostro gruppo. Siamo insieme da qualche anno, siamo affiatate e ci vogliamo tutte bene. Meritiamo questo successo europeo. Durante il percorso di questo Europeo siamo migliorate partita dopo partita, fino ad arrivare alla finale con la giusta concentrazione e nella migliore condizione. Siamo tutte atlete che non mollano mai, sappiamo reagire ai momenti di difficoltà e ci basta guardarci negli occhi per trovare la forza di reagire anche nei momenti più complicati".
Il percorso dell'Italia
Italia-Polonia 3-2 (25-22, 25-16, 19-25, 21-25, 15-11)
Serbia-Italia 1-3 (19-25, 25-27, 25-21, 19-25)
Portogallo-Italia 0-3 (13-25, 24-26, 14-25)
Semifinale: Italia-Spagna 3-0 (25-11, 25-15, 25-15)
Finale: Serbia-Italia 1-3 (21-25, 19-25, 25-18, 13-25)











