VIBO VALENTIA - La Tonno Callipo Calabria Volley si prepara a una stagione fuori dall’ordinario: il club giallorosso sarà al via della Serie A3 con la squadra femminile e con quella maschile. A diverse settimane della ripartenza, Pippo Callipo ha fatto il punto su programmi, impianti, rapporti con il Comune e settore giovanile.
Il primo passaggio è stato quello dell’iscrizione. Callipo ha spiegato che la società ha deciso di procedere dopo una valutazione complessiva: “Abbiamo deciso di iscriverci dopo aver valutato attentamente tutte le implicazioni”. La promozione della squadra femminile era un obiettivo inseguito, mentre quella maschile è stata definita dal presidente una “piacevole sorpresa”.
Per premiare il percorso del gruppo maschile, molti giocatori resteranno a Vibo Valentia e la Tonno Callipo affronterà anche quel campionato. Saranno tornei impegnativi, con trasferte nel Meridione tra Puglia, Campania e Sicilia; per il femminile, ha ricordato Callipo, si attendono ulteriori dettagli sui gironi da otto squadre.
Sul piano tecnico, il presidente ha indicato due linee di lavoro. La squadra femminile è stata costruita per avvicinarsi al progetto originario, cioè portare il settore verso la massima serie. Anche il maschile, dopo il salto di categoria, è stato rinforzato: alcuni giocatori sono rimasti, altri sono partiti, diversi nuovi elementi sono entrati nel gruppo.
"Saranno due campionati impegnativi, poiché giocheremo in tutto il Meridione, considerando Puglia, Campania e Sicilia. Per la femminile ci saranno invece due gironi da otto squadre e se ne saprà di più il 24-25 luglio".
Il nodo più delicato resta quello degli impianti. Nella domanda di iscrizione la Tonno Callipo ha indicato il Palasport di località Maiata, perché la disponibilità del PalaValentia è garantita solo fino al 15 marzo 2027. "A questo riguardo il Comune di Vibo Valentia ci aveva comunicato informalmente tramite l’Assessore Soriano, durante una delle ultime partite della scorsa stagione, che al contrario degli anni passati, quando la struttura ci veniva assegnata direttamente, stavano preparando per l’assegnazione il bando di gara ma ad oggi non abbiamo alcuna notizia in merito".
Sui rapporti con il Comune, il presidente è stato netto: “Purtroppo non ci sono rapporti con il Comune”, se non quelli legati alla convenzione per il PalaValentia. "Da anni versiamo puntualmente il canone previsto dalla convenzione che, come ho detto prima, scadrà il 15 marzo 2027. Poiché il Comune farà, stando alla comunicazione informale dell’Assessore Soriano, un bando di gara per l’assegnazione del PalaValentia valuteremo in seguito se parteciparvi o meno. Questo perché gestire contemporaneamente due palazzetti, con i relativi canoni e costi di gestione è insostenibile. Da evidenziare, tra l’altro, che il Comune di Vibo Valentia ha posto a nostro carico anche gli interventi di manutenzione straordinaria. Tanto è vero che ad agosto del 2025 abbiamo incaricato una ditta per ricoprire tutto il tetto del PalaValentia, danneggiato gravemente da un forte temporale. Inoltre, col Comune abbiamo anche l'annosa questione irrisolta della Tari: nonostante abbiamo vinto ben 4 ricorsi in appello, continuano a pretendere che la Tari venga pagata al 100%".
Il passaggio più forte è arrivato nel messaggio rivolto ai tifosi e alla città. Callipo ha rivendicato l’impegno economico della società nella pallavolo e ha ricordato che Vibo Valentia può vantare due squadre, femminile e maschile, in A3. Da qui la frase che dà il senso dell’intervento: “Non vogliamo alcuna medaglia”, ma almeno, ha aggiunto, “quantomeno non averli contro”.
Il presidente ha poi richiamato il lavoro sul settore giovanile, parlando di circa 150-180 ragazze e ragazzi coinvolti nell’ultima stagione. La Tonno Callipo rivendica una storia pallavolistica lunga 33 anni, con titoli regionali giovanili e diversi atleti vibonesi formati dal club e poi arrivati in squadre di tutta Italia.
Il messaggio finale resta quindi legato alla continuità del progetto: prime squadre, vivaio, investimenti e impianti. La Tonno Callipo non chiede riconoscimenti formali, ma condizioni e attenzione adeguate per portare avanti un’attività che coinvolge la pallavolo senior e quella giovanile.











