MODENA - Secondo un retroscena pubblicato oggi da Lorenzo Vendemiale su Il Fatto Quotidiano, l'ingresso della politica ai vertici della pallavolo italiana potrebbe non fermarsi alla Lega Pallavolo Serie A maschile.
Dopo l'elezione del sottosegretario Claudio Durigon alla presidenza della Lega maschile, il quotidiano anticipa infatti che sarebbe allo studio anche una candidatura del senatore Massimo Garavaglia per la guida della Lega Volley Femminile.
Secondo quanto riportato nell'articolo, l'operazione sarebbe ancora riservata. A fine luglio è infatti in scadenza il mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione della Lega femminile e lo storico presidente Mauro Fabris lascerà l'incarico per passare alla Presidenza di Spike Media, aprendo così la corsa alla successione.
Sempre secondo Il Fatto Quotidiano, in una prima fase si sarebbe valutata anche l'ipotesi di affidare la presidenza a una figura femminile proveniente dal mondo dell'imprenditoria. Successivamente avrebbe però preso quota l'idea di puntare su un esponente politico, individuato proprio in Massimo Garavaglia, già ministro del Turismo nel governo Draghi e attuale presidente della Commissione Finanze del Senato.
L'articolo sottolinea come l'eventuale arrivo di Garavaglia, dopo quello di Durigon nella Lega maschile, darebbe vita a una sorta di "doppietta" leghista ai vertici delle due principali Leghe della pallavolo italiana.
Una prospettiva che, secondo il quotidiano, non raccoglierebbe però unanime consenso tra i club, anche per il timore che una così marcata connotazione politica possa rappresentare un elemento di criticità nei rapporti istituzionali. Tra le motivazioni a sostegno di una candidatura politica, il retroscena cita invece la possibilità di favorire interventi normativi a beneficio del movimento, come la defiscalizzazione delle sponsorizzazioni sportive e una maggiore attenzione al tema degli impianti.










