MOSCA – La Russia tornerà nella Volleyball Nations League 2027, ma non parteciperà al Mondiale maschile 2027 in Polonia. È questo il doppio binario emerso dopo le ultime comunicazioni della FIVB sul percorso di reintegro delle nazionali russe nelle competizioni internazionali.
La decisione più significativa riguarda proprio il torneo iridato maschile, al quale la Russia ha scelto di "rinunciare volontariamente". Secondo quanto riportato dalla testata russa BO Sport, la scelta sarebbe legata soprattutto a ragioni di sicurezza e al clima politico che avrebbe accompagnato un’eventuale partecipazione della nazionale russa in Polonia.
Il presidente della Federazione russa, Stanislav Shevchenko, ha spiegato così la posizione di Mosca: "La decisione di ritirarsi dai Campionati del Mondo del 2027 è stata presa per motivi di sicurezza. Riteniamo che nel torneo ci sarà pochissimo sport e molta politica".
Di fatto, la rinuncia appare come una soluzione concordata o quantomeno funzionale agli equilibri con la FIVB: la Russia rientrerà nella VNL, potrà tornare a competere a livello mondiale e riaprire il percorso verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, evitando però il nodo più complesso, quello della partecipazione a un Mondiale organizzato in Polonia.
Il contesto, infatti, sarebbe stato estremamente delicato. La Polonia aveva già espresso forti perplessità sulla possibilità di accogliere squadre russe sul proprio territorio. Il presidente della Federazione polacca, Sebastian Świderski, aveva chiarito la posizione del Paese: "Siamo vincolati dalle decisioni del nostro governo. È difficile immaginare che dei russi possano venire in Polonia senza permessi d’ingresso. La FIVB non può obbligarci a violare la legge nazionale".
La rinuncia russa permette dunque di evitare uno scontro istituzionale tra FIVB, organizzatori e autorità polacche. Una partecipazione della Russia avrebbe potuto aprire un caso diplomatico e sportivo, con il rischio di tensioni, proteste, possibili provocazioni e problemi legati alla sicurezza.
Anche il segretario generale della Federazione russa, Alexander Yaremenko, ha ricondotto la scelta al quadro politico e organizzativo creatosi intorno al Mondiale: "Il ritiro dai Mondiali in Polonia è scontato. La Polonia ha dichiarato che la partecipazione della squadra russa al torneo sul suo territorio è impossibile. La Nations League è una competizione diversa; lì non ci saranno problemi".
Dal punto di vista sportivo, la rinuncia pesa molto. La nazionale maschile russa ha vinto Olimpiadi, Europei, Coppa del Mondo, World League e Nations League, ma non ha mai conquistato il titolo mondiale. L’unica medaglia iridata resta l’argento del 2002 e, con il forfait del 2027, la Russia salterà il terzo Mondiale consecutivo dopo quelli del 2022 e del 2025.
Il ritorno internazionale passerà quindi dalla VNL 2027, dove le nazionali russe maschile e femminile saranno ammesse in quanto migliori squadre del ranking tra quelle non ancora qualificate. Per evitare di penalizzare Finlandia nel torneo maschile e Slovenia in quello femminile, la FIVB allargherà eccezionalmente la competizione da 18 a 19 squadre.
Resta invece ancora aperto il dossier femminile. La FIVB sta valutando, insieme agli organizzatori e alle parti interessate, la possibile partecipazione della nazionale russa femminile al Mondiale 2027 in programma tra Stati Uniti e Canada.











