Europei Femminili | 25 agosto 2026, 18:16

Europei Femminili: Sylla dopo la Slovacchia, "Non sono soddisfatta, in un torneo bisogna crescere"

Redazione Volleyball.it

Miriam Sylla analizza con grande severità la propria prestazione dopo il successo dell'Italia sulla Slovacchia. La schiacciatrice azzurra parla del lavoro sui fondamentali, della fiducia in Velasco e della capacità del gruppo di adattarsi ad avversarie molto diverse.

Miryam Sylla

Miryam Sylla

GÖTEBORG – L'Italia supera la Slovacchia agli Europei Femminili 2026, ma Miriam Sylla guarda soprattutto a ciò che ancora può migliorare nella propria prestazione.

La schiacciatrice azzurra non si accontenta del risultato né dei palloni messi a terra e ribadisce una filosofia molto chiara. "Io non sono soddisfatta. Credo che in un torneo si debba crescere. Se si parte come i fuochi d'artificio, poi bisogna vedere come si arriva alla fine".

Per Sylla il percorso passa soprattutto dalla cura dei fondamentali e dei dettagli. "A ogni partita devo prendermi cura di determinate cose. Devo partire dalla base, magari dalla ricezione, dove mi serve ancora più concentrazione, dalla difesa e poi da tutto il resto".

L'obiettivo resta comunque quello di essere utile alla squadra, al di là dei numeri individuali. "La squadra gira comunque e io devo portare il mio contributo perché riesca a portare a casa il risultato. Poi, se i palloni vanno giù o non vanno giù, me ne devo preoccupare alla fine. Durante la partita si gioca".

"Si può fare meglio? Sì"

Alla domanda sul motivo della sua insoddisfazione, Sylla chiarisce che non si tratta di un giudizio negativo sulla propria condizione, ma della continua ricerca di margini di miglioramento.

"Non è che sto male. Va bene così, ma si può fare meglio? Sì. E allora da domani ci proviamo ancora di più".

Un atteggiamento che riguarda anche la gestione fisica e le scelte di Julio Velasco.

"Julio decide, io eseguo"

Nei giorni precedenti si era parlato anche della gestione del ginocchio della schiacciatrice. Sylla tranquillizza sulle proprie condizioni e spiega di affidarsi completamente alle decisioni del Ct.

"Sono precauzioni dell'allenatore. Lui decide e io eseguo. Se mi dice di no, non è che mi presento comunque in campo".

Poi aggiunge: "Faccio quello che dice, mi fido molto di lui. Come si potrebbe non fidarsi di Julio?".

L'adattamento alle avversarie

La Slovacchia ha proposto ritmi differenti rispetto ad altre formazioni affrontate dall'Italia e Sylla sottolinea quanto sia importante riuscire ad adattarsi rapidamente.

"Non è mai facile quando ogni giorno cambia la tipologia di squadra. Puoi trovarti contro avversarie molto più alte, più fisiche, che battono molto più forte, e non è semplice adattarsi".

La risposta dell'Italia, sotto questo punto di vista, è stata positiva. "Il fatto che oggi ci siamo riuscite secondo me va sottolineato. Nell'insieme la squadra e il gruppo hanno mantenuto un buon livello".

Anche i numerosi cambi non hanno modificato l'identità della squadra. "Ci sono tanti cambiamenti, quindi sono soddisfatta del gruppo e di quello che abbiamo dimostrato".

"Siamo tutte dalla stessa parte"

Sylla chiude parlando anche del clima all'interno della Nazionale, sottolineando l'unità del gruppo.

"Quello che serve per giocare a pallavolo è un gruppo nel quale tutte remano dalla stessa parte. Noi siamo questo".

E senza perdere la leggerezza: "Quando si può ridere e divertirsi, lo facciamo".