GÖTEBORG (Svezia) - Le tribune dello Scandinavium, durante i Campionati Europei femminili 2026, hanno ospitato una riunione speciale: diversi protagonisti della Svezia che conquistò la medaglia d'argento agli Europei del 1989 sono tornati insieme per seguire la nazionale femminile e rivivere una pagina storica della pallavolo del Paese.
Quella squadra arrivò fino alla finale del 1° ottobre 1989 contro l'Italia, disputata davanti a 14.263 spettatori al Globen. Lasse Nilsson ha ritrovato nelle partite di Göteborg sensazioni simili a quelle di allora, mentre Bengt Gustafsson, MVP e miglior attaccante di quell'edizione, ha ricordato con ironia una differenza: "Allora però non c'era il dj".
Urban Lennartsson ha sottolineato come l'atmosfera moderna sia più intensa e ricca di elementi di intrattenimento, mentre nel 1989 tra un'azione e l'altra nell'arena regnava il silenzio. Il gruppo mantiene ancora oggi contatti regolari: tra l'inizio degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta condivise l'argento continentale, le partecipazioni ai Mondiali e l'esperienza olimpica.
Il ritrovo ha offerto anche l'occasione per un incontro con Julio Velasco, ct dell'Italia femminile e allenatore degli azzurri nella finale europea del 1989. Velasco ha riconosciuto subito Gustafsson: "Bengt mi ha fatto soffrire molto, sia con la nazionale sia a livello di club, quando giocava a Parma e io allenavo Modena". L'ex campione svedese ha confermato, in italiano: "Ci sono state molte battaglie in campo".
Velasco ha ricordato anche il precedente del 1988, quando la Svezia superò l'Italia 3-0 a Firenze nella decisiva qualificazione olimpica per Seul. Quella sconfitta contribuì ad alimentare le motivazioni della nazionale italiana, che l'anno seguente conquistò il titolo europeo e avviò il ciclo culminato nei tre Mondiali consecutivi.
Il tecnico ha infine parlato della Svezia femminile, vedendo qualità anche oltre la stella Isabelle Haak. Ha citato Anna Haak e Hanna Hellvig tra le giocatrici capaci di creare problemi dalle bande e ha indicato nell'esperienza e nella crescita della ricezione due passaggi importanti per il futuro, ricordando anche il peso dell'assenza della centrale Gun Hindgren.











