GÖTEBORG – Terza vittoria in tre partite per l'Italia agli Europei Femminili 2026 e ritorno in campo per Sarah Fahr, tenuta a riposo nella gara precedente contro il Montenegro.
La centrale azzurra chiarisce subito che dietro quella scelta non c'era alcun problema particolare, ma una semplice gestione dei carichi.
"L'Europeo è lungo e quindi è stato giusto riposare. Avevamo anche caricato un po' con i pesi, perciò è stato utile fermarsi e rimanere in forma per tutto il resto della competizione".
Contro la Svezia, Fahr ha ritrovato il campo in una partita nella quale l'Italia ha dovuto gestire anche qualche momento meno semplice. "Sono contenta della vittoria. Ci hanno messo un po' in difficoltà in alcune situazioni. All'inizio ho fatto un po' fatica anche io a muro, però ci sta: sono le prime partite e c'è sempre un po' di emozione. Bisogna rimanere tranquille, anche se si vuole sempre dare il massimo".
"Un palazzetto pieno crea un ambiente magico"
Uno degli elementi che ha colpito maggiormente Fahr è stato il pubblico presente sugli spalti di Göteborg. "Per me è sempre bello vedere un palazzetto pieno, perché significa che il nostro movimento sta andando alla grande".
La centrale sottolinea anche il lavoro fatto dalla Svezia per organizzare l'evento. "Sono contenta per loro. Isabelle Haak mi aveva detto che tenevano tantissimo a organizzare questo torneo nel migliore dei modi e si vede: sono riusciti a portare tantissime persone al palazzetto".
Per Fahr, il pubblico numeroso rappresenta un valore anche per la squadra ospite. "Quando il palazzetto è pieno è bello sia per la squadra di casa sia per quella avversaria. Si crea quell'ambiente magico nel quale a tutte noi piace giocare".
La sfida con Isabelle Haak
Tra i motivi di interesse della partita c'era anche il confronto con Isabelle Haak, compagna di club di Fahr a Conegliano. "Giocare contro Isabelle è sempre molto divertente. Sono grata di averla normalmente dalla mia parte e di non doverci giocare contro ogni volta".
Fahr racconta anche con ironia uno scambio particolarmente acceso sotto rete. "Per me lei è fortissima, incredibile. Su una palla mi avevano detto di aspettarmi il pallonetto e invece è arrivata una botta fortissima. Mi rifarò a Conegliano".
"La lunghezza del torneo non mi preoccupa"
Tre partite in tre giorni, un giorno di riposo e poi di nuovo un calendario fitto. La gestione fisica sarà uno dei temi centrali del torneo, ma Fahr non sembra particolarmente preoccupata. "La lunghezza dell'Europeo non mi preoccupa. Siamo abituate alla VNL e a ritmi pazzeschi, quindi non è una novità".
Nemmeno gli spostamenti vengono considerati un possibile alibi. "Non mi preoccupa neanche il fatto di doverci spostare. Credo che siamo ben focalizzate sull'obiettivo e iniziare a darci delle scuse per queste cose non avrebbe assolutamente senso".
La linea resta quella indicata quotidianamente da Julio Velasco. "Dobbiamo stare lì con la testa, partita per partita, come dice Julio. E basta".
Le letture regalate da Velasco
Nel finale c'è spazio anche per un aspetto più leggero della vita del gruppo azzurro: i libri regalati dal Ct alle giocatrici.
"Julio ci ha detto tante volte che non è un compito scolastico e che ognuna può leggerli quando vuole. Io ne ho già finito uno e adesso sto leggendo Open. Poi riprenderò anche l'altro che mi ha regalato".
Un modo per alternare letture diverse durante le giornate del torneo. "Sto alternando qualcosa di un po' più impegnativo a letture più leggere. Si va avanti così".











