1964 — Massimo Barbolini, una vita sulla panchina azzurra
Massimo Barbolini compie oggi 62 anni. Nato a Modena il 29 agosto 1964, ha guidato la Nazionale femminile dal 2006 al 2012 per 225 partite, conquistando due Europei, nel 2007 e nel 2009, le World Cup del 2007 e del 2011 e la Grand Champions Cup 2009.
Il calendario gli ha regalato anche una curiosa coincidenza sportiva: il 29 agosto 2010, nel giorno del suo 46º compleanno, l’Italia chiuse il World Grand Prix di Ningbo al terzo posto battendo la Polonia 3-1, con parziali di 23-25, 25-15, 25-23 e 25-17. Nel 2024 Barbolini è poi tornato in azzurro come vice di Julio Velasco, entrando nello staff del primo oro olimpico della pallavolo italiana femminile.
1952 — Mosca celebra il doppio trionfo sovietico
Il 29 agosto 1952 si conclusero al Central Dynamo Stadium di Mosca i secondi Campionati Mondiali maschili e la prima edizione iridata femminile. I regolamenti non prevedevano una finale secca: gli uomini disputarono due fasi a girone, mentre il torneo femminile si sviluppò attraverso un girone unico.
L’Unione Sovietica dominò entrambe le competizioni, vincendo tutte le partite senza concedere neppure un set. Nel torneo maschile precedette Cecoslovacchia e Bulgaria; in quello femminile Polonia e Cecoslovacchia. A 74 anni di distanza, quella doppietta resta una delle dimostrazioni di superiorità più nette nella storia dei Mondiali.
2004 — L’Italia d’argento nella finale olimpica di Atene
Ventidue anni fa, al Peace and Friendship Stadium del Pireo, l’Italia affrontò il Brasile nella finale per l’oro dei Giochi di Atene. La squadra di Bernardinho si impose 3-1 con parziali di 25-15, 24-26, 25-20 e 25-22, trascinata dai 20 punti di Giba.
Agli azzurri di Gian Paolo Montali, capitanati da Andrea Giani, rimase una medaglia d’argento di enorme valore: la seconda della storia olimpica italiana dopo quella di Atlanta 1996. Il titolo premiò un Brasile capace di riunire nello stesso ciclo Mondiale, Coppa del Mondo, World League e oro olimpico; l’Italia confermò ancora una volta la propria presenza ai vertici internazionali.
2020 — Åhman e Hellvig accendono il beach volley svedese
Il 29 agosto 2020, nel torneo World Tour 1 stella di Montpellier, i diciottenni David Åhman e Jonatan Hellvig conquistarono il primo oro svedese nella storia del circuito mondiale, considerando sia il settore maschile sia quello femminile.
In finale i due giovani scandinavi rimontarono i francesi Quincy Aye e Arnaud Gauthier-Rat, imponendosi 2-1 con parziali di 18-21, 21-17 e 15-9. Quella vittoria anticipò l’ascesa di una coppia destinata a cambiare il beach volley: quattro anni più tardi Åhman e Hellvig sarebbero diventati campioni olimpici a Parigi, regalando alla Svezia la sua prima medaglia ai Giochi nella disciplina.
2023 — Italia-Francia 3-0, Firenze apre la strada a Bruxelles
Tre anni fa il Palazzo Wanny di Firenze accompagnò l’Italia femminile verso la semifinale dell’Europeo. Nei quarti le azzurre di Davide Mazzanti superarono la Francia 3-0 con parziali di 25-14, 29-27 e 25-13.
Ekaterina Antropova chiuse con 14 punti, Elena Pietrini con 13 e Myriam Sylla con 10. Fu la settima vittoria italiana in altrettante partite, ancora senza aver perso un set, e valse il passaggio alla fase conclusiva di Bruxelles. La corsa continentale si sarebbe poi fermata al quarto posto, ma quella di Firenze rimane una delle serate più convincenti del percorso azzurro nell’edizione 2023.












