A1 Femminile | 14 settembre 2026, 19:03

Lega Volley Femminile: Corsa alla Presidenza. Cozzoli cita i “saggi”, Beduschi sostenuto dal fronte dei club storici

Luca Muzzioli

Il 29 settembre la Lega Volley Femminile sceglierà il successore di Mauro Fabris. Vito Cozzoli parla di una candidatura nata dai “saggi della pallavolo femminile”; Massimo Beduschi però raccoglie il sostegno di alcune delle società con maggiore storia e peso nel movimento

Da sx: Vito Cozzoli (candidato da Milano) e Massimo Beduschi (promosso da Scandicci, Conegliano, Bergamo, Novara...)

Da sx: Vito Cozzoli (candidato da Milano) e Massimo Beduschi (promosso da Scandicci, Conegliano, Bergamo, Novara...)

MILANO - La corsa alla presidenza della Lega Volley Femminile entra nel vivo. Il prossimo 29 settembre si chiuderanno i vent’anni di presidenza di Mauro Fabris e, secondo quanto riportato da Repubblica in un articolo firmato da Fulvio Bianchi, i candidati sono Massimo Beduschi e Vito Cozzoli.

Cozzoli, parlando della propria candidatura, ha precisato: "La mia non è un’autocandidatura, ma viene dallo sport: me lo hanno chiesto i saggi della pallavolo femminile". Una definizione, quella dei “saggi”, che ha inevitabilmente incuriosito l’ambiente. Perché dietro questa formula quasi da conclave pallavolistico ci sarebbero in realtà alcuni dirigenti ben precisi: Marzari di Milano, Mignemi di Roma, Angeli di Vallefoglia e Condina di Offanengo.

E proprio dal Vero Volley Milano, realtà guidata da Alessandra Marzari, sarebbe partita — secondo indiscrezioni circolate nell’ambiente — una delle spinte più convinte verso il nome di Vito Cozzoli.

Sul fronte che si è raccolto attorno alla candidatura di Massimo Beduschi, manager spezzino,  figurano invece alcune delle società con maggiore storia, peso e continuità nella pallavolo femminile italiana: Scandicci, Conegliano, Bergamo, Firenze e Novara, oltre a Trento per la Serie A2.

Un blocco che può contare su dirigenti con esperienza di primissimo piano nazionale e internazionale e su club che, per risultati, organizzazione e tradizione, rappresentano la parte più consistente del movimento. C’è poi un altro elemento che rende la candidatura di Beduschi particolarmente interessante sul piano politico-istituzionale. Sempre secondo la ricostruzione di Repubblica, il suo nome sarebbe emerso anche dopo un incontro con il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, da sempre vicino al mondo dello sport e della pallavolo.

Un collegamento che, al di là degli equilibri elettorali interni alla Lega Pallavolo, potrebbe rappresentare un canale importante soprattutto sui temi economici che il volley femminile considera ormai centrali: fiscalità, costo del lavoro, sostenibilità dei club, credito d’imposta e possibili interventi per alleggerire il peso economico sulle società. Proprio su questi fronti Beduschi avrebbe posto una parte significativa del proprio progetto, insieme al contenimento dei costi del movimento.

È questo uno degli elementi che rende la sfida particolarmente interessante. Da una parte Cozzoli, con l’investitura dei suoi “saggi” e l’esperienza ai vertici di Sport e Salute; dall’altra Beduschi, sostenuto da società che hanno scritto e continuano a scrivere pagine importanti della pallavolo femminile e con un possibile interlocutore istituzionale di primo piano proprio al Ministero dell’Economia.

Beduschi, Italy Chairman & Chief Executive Officer di WPP Media e Italy Chairman di WPP, porta inoltre in dote una lunga esperienza manageriale nel mondo della comunicazione e dei media, elemento che potrebbe assumere un peso rilevante anche nella valorizzazione commerciale e televisiva del campionato.

Il voto del 29 settembre dirà quale delle due visioni avrà raccolto il consenso maggiore. Di certo, dopo vent’anni di presidenza Fabris, la successione si annuncia tutt’altro che formale.