MODENA - La nuova stagione si avvicina e il tema delle nuove regole torna inevitabilmente al centro dell’attenzione. Ma, al netto delle polemiche strumentali e delle letture più allarmistiche, il quadro è meno caotico di quanto possa sembrare.
La FIPAV si è mossa da tempo. Dall’inizio dell’estate ha chiesto chiarimenti agli organismi internazionali per capire con quali norme si dovrà giocare nella stagione 2026/27. La FIVB ha già fornito le proprie indicazioni e nel fine settimana gli arbitri italiani riceveranno le istruzioni operative per i campionati nazionali.
Il vero nodo, oggi, è un altro: capire come quelle stesse regole verranno recepite e applicate dalla CEV nelle competizioni europee per club.
Ed è qui che si concentra l’attenzione, perché il problema non è tanto sapere quali siano le nuove interpretazioni. Molti arbitri italiani di livello internazionale le hanno già applicate durante l’estate, tra VNL, Campionati Europei e altre manifestazioni internazionali. Lo stesso vale per giocatori e allenatori delle Nazionali, che con queste novità hanno già avuto modo di confrontarsi sul campo.
La questione, quindi, non è di preparazione. È di uniformità.
Per i club italiani impegnati anche in Champions League, CEV Cup e Challenge Cup, il rischio da evitare è evidente: affrontare il campionato nazionale con un regolamento e, pochi giorni dopo, giocare in Europa con interpretazioni diverse.
Uno scenario del genere avrebbe conseguenze tutt’altro che marginali. Significherebbe adattare di volta in volta allenamenti, gestione tecnica e lettura delle situazioni di gioco. E soprattutto significherebbe creare una confusione che nessuno, né club né arbitri né giocatori, ha interesse ad alimentare.
È per questo che la prudenza della FIPAV non va letta come un ritardo o come impreparazione. Al contrario, nasce dall’esigenza di arrivare all’inizio della stagione con un quadro il più possibile coerente.
La Federazione italiana ha chiesto chiarimenti per tempo. La FIVB ha risposto. Ora resta da completare il passaggio europeo, con la CEV chiamata a definire l’applicazione delle norme nelle competizioni continentali.
Nel frattempo, gli arbitri italiani riceveranno nel weekend le indicazioni per l’attività nazionale nel tradizionale incotro precampionato. Poi, quando arriverà il pronunciamento definitivo della CEV, il quadro potrà essere completato anche per le società impegnate su più fronti.
Il punto, in fondo, è semplice: il problema non è sapere se le nuove regole esistano o meno. Il problema è fare in modo che vengano applicate allo stesso modo, senza costringere una squadra a cambiare riferimenti regolamentari da una partita di campionato a una notte di coppa.
Ed è esattamente questo il passaggio che, oggi, resta ancora da chiudere.











