Mondiali | 15 settembre 2026, 09:27

Succedeva oggi, 15 settembre: Berlino d’oro, i 25 anni di Scola e le porte d’Europa

Luca Muzzioli

Azzurre, che notte Mondiale quel 15 settembre 2002!!!

Azzurre, che notte Mondiale quel 15 settembre 2002!!!

Il 15 settembre attraversa 75 anni di storia azzurra: dall’Italia pionieristica del dopoguerra alla notte che cambiò per sempre la pallavolo femminile, fino a una regista della nuova generazione e a due quarti di finale europei trasformati in medaglie.

1951 — Il debutto parigino contro il Belgio, 75 anni fa

Il 15 settembre 1951, a Parigi, l’Italia di Renzo Del Chicca iniziò il proprio cammino nella terza edizione dell’Europeo maschile. Tre anni dopo il bronzo conquistato nella rassegna inaugurale di Roma, gli Azzurri furono battuti dal Belgio 3-0, con parziali di 15-6, 15-12 e 15-13. La successiva sconfitta contro l’Unione Sovietica relegò l’Italia nel girone per i posti dal settimo al decimo, chiuso in ottava posizione. Non fu una pagina di gloria, ma resta una fotografia preziosa degli anni iniziali di un movimento che avrebbe impiegato decenni per raggiungere stabilmente il vertice mondiale.

2001 — Francesca Scola compie 25 anni, da MVP alla maglia azzurra

Nata a Milano il 15 settembre 2001, Francesca Scola festeggia oggi il venticinquesimo compleanno. La palleggiatrice è cresciuta nel Volleyrò Casal de’ Pazzi, vincendo tre scudetti giovanili, il Mondiale Under 18 del 2017 e l’Europeo Under 19 del 2018. Il 2026 ha segnato un nuovo salto di qualità: titolo di Serie A2 e promozione con Talmassons, accompagnati dal premio di MVP del campionato. Il 3 giugno, a Brasilia, è arrivato anche l’esordio ufficiale con la Nazionale seniores nella vittoria di VNL sulla Bulgaria per 3-0, con parziali di 25-22, 25-16 e 27-25. A fine agosto ha aggiunto l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Taranto (foto).

2002 — L’Italia di Bonitta sale sul tetto del mondo a Berlino

Ventiquattro anni fa la Max-Schmeling-Halle di Berlino diventò il centro della pallavolo italiana. Nella finale mondiale contro gli Stati Uniti, arrivati all’ultimo atto con dieci vittorie consecutive, le Azzurre di Marco Bonitta si imposero 3-2: 18-25, 25-18, 25-16, 22-25, 15-11. Eleonora Lo Bianco guidò la regia, Francesca Piccinini e Paola Cardullo furono tra i volti simbolo di quella squadra insieme a altre icone della pallavolo nazionale come Emanuela Leggeri e Simona Rinieri, mentre Elisa Togut (foto) mise a terra l’ultimo pallone (8 nel solo tie break) e venne premiata MVP della competizione. In quell'Italia anche Rachele Sangiuliano, oggi volto di Sky Sport. Fu il primo titolo mondiale della Nazionale femminile italiana: una vittoria che aprì una nuova epoca e trasformò definitivamente il ruolo delle Azzurre nel volley internazionale.

2011 — Berruto supera la sua ex Finlandia e conquista la semifinale

Il 15 settembre 2011, alla Wiener Stadthalle di Vienna, l’Italia affrontò la Finlandia nei quarti dell’Europeo maschile. Per Mauro Berruto fu una sfida particolare contro la Nazionale che aveva allenato prima di assumere la guida degli Azzurri. L’Italia vinse 3-1, con parziali di 25-18, 25-20, 29-31 e 25-21: capitan Cristian Savani firmò 22 punti, mentre Mikko Oivanen ne realizzò 17 per i finlandesi. Quel successo, del quale ricorrono quindici anni, portò gli Azzurri alla semifinale vinta 3-0 sulla Polonia. Il torneo si concluse con l’argento, dopo la finale persa 1-3 contro la Serbia.

2021 — Il 3-0 alla Germania apre la corsa al settimo oro europeo

Cinque anni fa, a Ostrava, l’Italia di Ferdinando De Giorgi travolse nei quarti di finale la Germania allenata da Andrea Giani. Il 3-0 maturò con parziali nettissimi: 25-13, 25-18 e 25-19. Daniele Lavia realizzò 14 punti, Alessandro Michieletto 13 e Giulio Pinali 11; il muro azzurro produsse tredici punti contro i due tedeschi. Fu la settima vittoria consecutiva di una squadra presentatasi all’Europeo con otto esordienti e riportò l’Italia fra le prime quattro continentali dopo sei anni. Quattro giorni più tardi, a Katowice, gli Azzurri superarono la Slovenia 3-2 — 22-25, 25-20, 20-25, 25-20, 15-11 — conquistando il settimo titolo europeo della propria storia.