BOLOGNA - Ottant’anni di Federazione raccontati attraverso le società, le persone e le esperienze che hanno fatto crescere la pallavolo sul territorio. Il Comitato Territoriale FIPAV di Bologna ha celebrato lunedì 28 settembre, all’Auditorium Enzo Biagi di piazza del Nettuno, l’anniversario della fondazione della Federazione Italiana Pallavolo, nata nel 1946.
Un appuntamento inserito nel percorso di celebrazioni federali, che ha riunito dirigenti e protagonisti del movimento bolognese per ripercorrerne la storia e riconoscere il contributo di chi, nelle palestre e nelle società, ne ha accompagnato lo sviluppo.
Sono state premiate Nettunia e Pallavolo Budrio, insieme ad Anna Zanerini, Fausto Bongiovanni, Giorgio Gambi e Paolo Mazzoni. Un riconoscimento è stato dedicato alla memoria di Gianfranco Mazza, ricordato dal figlio Andrea. Testimonial della serata Maurizio Menarini, già atleta di livello nazionale e per oltre dieci anni capo allenatore tra Serie A1 e A2, sulle panchine di Bologna, Ferrara e Modena.
Bologna e le radici della Federazione
Il vicepresidente federale Massimo Sala ha sottolineato il proprio legame con l’Emilia-Romagna e il ruolo della regione nella storia del volley italiano: "Un quarto del mio cuore è qua in Emilia-Romagna". Un territorio, ha ricordato, che continua ad avere un peso importante e una responsabilità nella crescita della Federazione.
Il presidente del Comitato Territoriale Pasquale De Simone ha richiamato invece il significato particolare dell’anniversario per Bologna, ricordando che proprio in città si svolsero il primo consiglio e l’elezione del primo presidente federale: "Questa cosa ci deve rendere orgogliosi".
Nettunia e Budrio, una storia costruita nelle palestre
Per la Nettunia, fondata nel 1954 e tra le prime società a praticare pallavolo nella provincia, la celebrazione coincide anche con i settant’anni dall’affiliazione alla FIPAV. Il presidente Stefano Cervellati conserva ancora la testimonianza di quel passaggio: "Un ricordo che conservo gelosamente è il primo foglio di affiliazione della Nettunia alla FIPAV datato 1956".
La società ha sviluppato nel tempo una particolare attenzione al femminile, all’attività giovanile e alla promozione, anche attraverso la propria Scuola di Pallavolo.
La Pallavolo Budrio, rappresentata dal presidente Paolo Selleri, ha ripercorso una storia iniziata nel 1966 e rilanciata nel 1976 grazie a Gianfranco Zanaboni. Dopo l’unificazione dei settori maschile e femminile nei primi anni Ottanta, il club ha affrontato anche difficoltà recenti, dalla pandemia alla riduzione degli spazi, fino all’allagamento dell’impianto nel 2024. La piena ripresa dell’attività al Palamarani nel 2025 ha restituito continuità a una realtà che conta oggi 12 squadre e un settore giovanile consolidato.
Il ricordo di Gianfranco Mazza e i riconoscimenti individuali
Particolarmente sentito l’omaggio a Gianfranco Mazza, scomparso nel 2010. Il suo percorso, iniziato nella dirigenza della Pallavolo Ozzanese nel 1977, lo aveva portato a ricoprire numerosi incarichi: giudice unico, coordinatore del Centro di qualificazione, presidente della FIPAV Emilia-Romagna dal 1994, vicepresidente del CONI regionale dal 2001 e vicepresidente del comitato organizzatore di Modena per i Mondiali 2010.
Il figlio Andrea ne ha restituito soprattutto il ricordo familiare: "È stato prima di tutto un grande papà, uno sportivo. In casa si mangiava pallavolo, questo mondo è sempre stato al centro della famiglia".
Anna Zanerini, dirigente del Comitato di Bologna, consigliera e vicepresidente dal 1996, ha guidato la Delegazione di Imola dal 1986 al 2025, contribuendo all’organizzazione di eventi internazionali e giovanili. Insignita della Stella di Bronzo al Merito Sportivo CONI, ha accolto il premio con emozione: "Ringrazio il Comitato di Bologna, il presidente e tutti i consiglieri per aver fatto il mio nome. Ho dedicato tanto tempo alla pallavolo, però mi diverto ancora".
Fausto Bongiovanni ha iniziato nel 1974 come allenatore e dirigente a San Giovanni in Persiceto. Presidente della Polisportiva Persicetana per sedici anni dal 2007, ha accompagnato la formazione femminile fino alla B2 e continua a occuparsi del coordinamento generale. Nel suo intervento ha indicato il valore che lo ha avvicinato alla disciplina: "La cosa che mi ha fatto innamorare della pallavolo è che è uno sport che pretende il rispetto dell’avversario".
Giorgio Gambi, fondatore della Pallavolo Ozzano nel 1978 e presidente dal 1987, ha guidato il club dalle categorie provinciali ai campionati nazionali di B1 e B2. Il suo ricordo è tornato alle origini dell’attività promozionale: "Negli anni Ottanta con Pallavolo Ozzano abbiamo iniziato i corsi di minivolley e ad oggi siamo arrivati lontano".
Il riconoscimento a Paolo Mazzoni ha celebrato un percorso iniziato da giocatore negli anni Sessanta e proseguito come allenatore e dirigente. Nel 1966 contribuì con la Nettunia alla nascita di una delle prime squadre femminili bolognesi. Entrato nel Comitato Regionale nel 1967, ne è stato presidente dal 1975 al 1983, più volte vicepresidente e segretario dal 2010, ricoprendo anche incarichi nazionali e nella Giunta regionale CONI. Nel 2005 ha ricevuto la Stella d’Oro al Merito Sportivo. La sua disponibilità resta intatta: "Finché posso una mano la do".
A riassumere il senso della serata sono state le parole di Menarini, che ha voluto condividere il riconoscimento con chi ha sostenuto la pallavolo negli anni più difficili e con i giocatori rimasti nel movimento, anche come allenatori. Un passaggio di esperienze tra generazioni che ha attraversato l’intera celebrazione: ottant’anni di storia federale costruiti anche attraverso l’impegno quotidiano delle realtà locali.











