LUCCA - Oltre mille ragazzi hanno giocato a pallavolo a Lucca Comics & Games, in un’iniziativa che ha coinvolto anche molti genitori. Al Real Collegio il Volley S3 ha portato l’attività della Federazione Italiana Pallavolo fra famiglie, appassionati di fumetti e cosplay, offrendo un primo contatto con questo sport anche a chi non lo aveva mai provato.
Il bilancio della presenza FIPAV al festival passa anzitutto dal campo: il gioco della schiacciata è diventato il punto d’incontro tra pubblici diversi, con proposte rivolte ai più giovani e occasioni per condividere l’esperienza con gli adulti. Lo Spikeball Cosplay Game ha coinvolto gli appassionati di anime e manga, che hanno potuto partecipare indossando i propri costumi. Una modalità di avvicinamento alla pallavolo inserita nel linguaggio e nell’atmosfera della manifestazione.
I bambini hanno inoltre giocato con Andrea Lucchetta, master smart coach e fra gli ideatori del progetto, affiancato dagli Smart Coach della Federazione. Il loro coinvolgimento ha accompagnato i partecipanti nella scoperta dell’attività proposta dal Volley S3, mettendo al centro il piacere di giocare insieme.
A collegare l’esperienza sul campo al mondo dell’animazione è stato Super Spikeball, il cartone realizzato in collaborazione con Rai. La serie racconta il gioco della schiacciata e lo inserisce nel percorso con cui il Volley S3 introduce i bambini alla pallavolo: un collegamento fra le storie animate e l’attività da sperimentare di persona.
La presenza al festival ha dato spazio anche al fumetto Ai confini del tempo – Ultimo set, nato dalla collaborazione fra FIPAV, Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’avventura porta la pallavolo nello spazio e affronta temi come tecnologia, intelligenza artificiale e spirito di squadra. La curiosità mostrata dai visitatori per la pubblicazione ha offerto un’ulteriore occasione per avvicinare i ragazzi alla lettura e alla scienza attraverso lo sport.
Dai costumi al pallone, dal cartone animato al fumetto, il filo comune è stata la scelta di incontrare bambini e famiglie fuori dai luoghi abituali della pratica sportiva. Un’esperienza di promozione costruita sul gioco e sulla condivisione, con l’obiettivo di far conoscere la pallavolo a nuovi appassionati.











