News FIPAV | 28 ottobre 2026, 19:19

Brescia: In Loggia gli 80 anni FIPAV, premi al volley del territorio

Redazione Volleyball

La cerimonia del 24 ottobre nel Salone Vanvitelliano. Riconoscimenti al Volley Ospitaletto, ad Andrea Ghirardi e, alla memoria, a Giuseppe Figaroli e Beppe Nava.

La celebrazione degli 80 anni FIPAV a Palazzo Loggia, a Brescia.

La celebrazione degli 80 anni FIPAV a Palazzo Loggia, a Brescia.

BRESCIA - La storia della pallavolo bresciana, dalle prime squadre ai protagonisti di oggi, è stata al centro della celebrazione degli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo organizzata dal Comitato Territoriale di Brescia. La cerimonia si è tenuta il 24 ottobre nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, sede del Comune, e ha riunito istituzioni, società e figure che hanno accompagnato la crescita del movimento.

I riconoscimenti sono andati al Volley Ospitaletto, per i 60 anni di affiliazione alla FIPAV, e al dirigente Andrea Ghirardi. Premi alla memoria sono stati dedicati a Giuseppe Figaroli e Giuseppe "Beppe" Nava, ricordati per il contributo sportivo e umano lasciato al territorio.

Per l'amministrazione comunale erano presenti la sindaca Laura Castelletti, il vicesindaco Federico Manzoni e il consigliere Luca Pomarici. Accanto al presidente territoriale Paolo Biasin e all'intero Comitato hanno partecipato la presidente onoraria Tiziana Gaglione e Massimo Nassini, in rappresentanza della FIPAV lombarda. Monsignor Claudio Paganini, delegato vescovile per le attività sportive, è intervenuto in rappresentanza del vescovo Pierantonio Tremolada. A condurre l'appuntamento è stato Claudio Chiari, giornalista e conduttore di Radio Number One.

Dalle origini agli oltre ottomila tesserati

Biasin ha accolto i partecipanti sottolineando il ruolo della pallavolo nella vita sportiva e sociale della provincia. Il suo ringraziamento è stato rivolto alle società, impegnate ogni giorno nella formazione dei giovani e nella trasmissione di valori come aggregazione, condivisione e rispetto, e alle donne e agli uomini che hanno reso possibile lo sviluppo del movimento.

Tiziana Gaglione ha ripercorso le tappe della pallavolo bresciana: le radici negli anni Trenta, nei dopolavoro delle fabbriche, fra cui quello Pasotti, e la diffusione attraverso la Forza e Costanza. Dopo la pausa imposta dalla guerra, l'attività ripartì nel 1946 grazie anche a Beppe Nava, Oscar Ceresetti e padre Narciso Barlera. Nel 1949 arrivò la convocazione in Nazionale di Agostino Bresciani, mentre il settore femminile conquistò due scudetti consecutivi con la FARI Brescia nel 1951 e nel 1952.

Alla fase difficile degli anni Cinquanta e Sessanta seguì la crescita dei decenni successivi: più società affiliate, palazzetti frequentati e squadre ai vertici nazionali come Gabeca Montichiari e Pallavolo Brescia. Il racconto è arrivato al presente, con un movimento che conta oltre ottomila tesserati e realtà come Atlantide nel maschile e Millenium Brescia nel femminile, promossa in A1 nel 2018 e nel 2026.

Gaglione ha richiamato soprattutto il valore delle persone e dei volontari: l'anniversario non è soltanto un bilancio di risultati, ma anche un'occasione per affidare alle nuove generazioni la dimensione educativa della pallavolo.

Il saluto delle istituzioni e il legame con la comunità

La sindaca Castelletti ha portato il saluto della città, collegando la ricorrenza a una storia di dedizione, passione e crescita. Ha ringraziato chi ha contribuito in questi ottant'anni al radicamento del volley e ricordato il riconoscimento di Brescia come città europea dello sport per il 2028.

Monsignor Paganini ha costruito il proprio intervento attorno a un parallelo fra i fondamentali della pallavolo e il percorso umano e spirituale: la battuta come scelta della direzione, la ricezione come capacità di accogliere, l'alzata come condivisione e la schiacciata come determinazione nell'affrontare le difficoltà. Anche la possibilità di rialzarsi dopo una difesa o un muro subito è entrata nel suo richiamo al rapporto fra sport e fede.

Nassini, consigliere regionale delegato dal presidente FIPAV Lombardia Piero Cezza, ha invece insistito sul legame fra pallavolo e quotidianità. Ripercorrendo la propria esperienza prima da arbitro e poi da dirigente, ha ricordato quanto spesso la vita privata e quella sportiva finiscano per intrecciarsi.

Ospitaletto, sessant'anni di affiliazione

Il premio al Volley Ospitaletto ha offerto l'occasione per ricordare un percorso iniziato nel 1965 all'oratorio con Giovanni Borghetti, al quale è intitolato il palazzetto. Negli anni Settanta e Ottanta il lavoro del professor Sirio Esti favorì la crescita della società, la formazione di nuovi tecnici e la nascita del settore femminile. Nel maschile arrivarono i campionati di Serie D e C, fino alla promozione in B del 2002 sotto la guida di Mario Facchetti.

Con la presidenza di Claudio Gogna, iniziata nel 2004, il progetto si orientò verso il femminile: fra le tappe successive, la B2 nel 2012 e il percorso in B1 proseguito fino al 2019. Nel 2025, in occasione dei sessant'anni della società, Gogna ha lasciato la guida dopo 21 anni, assumendo il ruolo di presidente onorario. La presidenza è passata a Sara Bonassi. Oggi l'attività comprende il settore giovanile, dall'S3-Minivolley ai campionati FIPAV Brescia, e le squadre di Seconda e Terza Divisione.

Ghirardi e il ricordo di Figaroli e Nava

Il riconoscimento ad Andrea Ghirardi ha ripercorso la crescita della pallavolo a Carpenedolo, accompagnata negli anni Settanta e Ottanta dai tornei giovanili fino alla Serie B e alle storiche promozioni in A2 e A1. Da presidente, Ghirardi ingaggiò per il campionato 1986-1987 Jimmy George, ricordato come l'indiano volante. Negli anni Novanta rifondò con alcuni amici le formazioni maschile e femminile del paese, riportandole dalle categorie inferiori alla B2. Fra i giovani di Carpenedolo nel 1999-2000 figurava anche Cristian Savani. L'impegno di Ghirardi per i vivai locali è proseguito fino al 2017.

Il premio alla memoria di Giuseppe Figaroli ha ricordato una figura centrale del volley bresciano e camuno, arbitro, dirigente e organizzatore. Al suo lavoro sono legati il Memorial Giovanni Ruffini, la Pasqua in Volley e diverse edizioni del Trofeo dei Territori, già Trofeo delle Provincie, riservato alle rappresentative giovanili lombarde. Figaroli ha inoltre coordinato i ritiri estivi delle Nazionali a Darfo Boario Terme e nel Sebino, diventando un riferimento per più generazioni di appassionati.

Di Beppe Nava sono stati richiamati l'impegno pionieristico nel dopoguerra e i ruoli di allenatore, arbitro e dirigente. Guidò la FARI Brescia ai due titoli nazionali dei primi anni Cinquanta e accompagnò le giovani dell'Olimpia Gottolengo dai Giochi della Gioventù alla Serie A. Con la Nazionale Sordi vinse l'Olimpiade e il campionato del mondo: risultati ricordati insieme alle qualità umane che ne hanno fatto una delle figure portanti della pallavolo bresciana.