News Mercato Italia | 07 luglio 2025, 14:35

Perugia: Candellaro chiude la carriera da giocatore, sarà il nuovo team manager della Sir

Redazione Volleyball.it

Davide Candellaro

Davide Candellaro

PERUGIA – Dopo diciotto stagioni vissute sui campi di pallavolo italiani e internazionali, Davide Candellaro cambia ruolo ma non maglia. Il centrale veneto, 36 anni, dice addio alla carriera da atleta e assume ufficialmente l'incarico di team manager della Sir Safety Perugia, squadra con cui ha condiviso gli ultimi due anni da giocatore.

"Obiettivamente non pensavo di finire la carriera quest’anno" – ha spiegato – "Anche se sapevo che ero agli sgoccioli, credevo di avere ancora qualcosa da dare in campo. Non mi aspettavo che arrivasse questa proposta, ma l’ho accolta con piacere: quando una società come Perugia ti chiede di restare, vuol dire che hai lasciato qualcosa di buono".

Candellaro assume un ruolo strategico nel nuovo assetto organizzativo bianconero, in una stagione che si preannuncia carica di impegni: Supercoppa, Coppa Italia, Scudetto, Champions League e Mondiale per Club, tutti trofei che la Sir affronterà da protagonista. Un contesto impegnativo, in cui l’ex centrale potrà mettere a frutto la sua esperienza e la conoscenza dell’ambiente.

"Il team manager è la figura più vicina alla squadra, si occupa della gestione quotidiana, delle trasferte, dell’organizzazione e del benessere del gruppo. Essere stato uno di loro è un vantaggio: conosco i ragazzi, posso intuire certi bisogni anche senza doverli esplicitare. Ma allo stesso tempo so che ora serve un certo distacco, un equilibrio non semplice da trovare".

Candellaro lascia il campo dopo aver conquistato sei trofei in due anni con la maglia di Perugia: Supercoppa, Scudetto, Coppa Italia, Mondiale per Club e soprattutto la Champions League dello scorso 18 maggio, titolo mai vinto prima nella storia della società umbra.

Alla vigilia di una stagione ricca di appuntamenti, l’ex centrale guarda avanti con pragmatismo e ambizione: "Dovremo dare il giusto peso alle cose, sia quelle belle che quelle difficili. Gli inciampi fanno parte del percorso: dalle situazioni negative si capisce cosa migliorare. L’obiettivo resta quello di cercare le finali, sempre. E solo dopo, pensare ai titoli".