MODENA – È di oggi, sulla Gazzetta dello Sport, la riflessione di Julio Velasco che segna una chiara linea di programmazione per la prossima stagione azzurra: "Nel 2026 userò la Nations League per lanciare nuove giocatrici". Parole che aprono un nuovo capitolo nel percorso della Nazionale femminile campione olimpica e mondiale, in vista di un’estate in cui le big — Alessia Orro, Myriam Sylla, Anna Danesi e Paola Egonu — potranno tirare il fiato dopo due anni di trionfi consecutivi.
Velasco, come riportato da Davide Romani sulla Gazzetta, ha spiegato al Festival dello Sport di Trento che il gruppo azzurro andrà allargato, e che la Volleyball Nations League 2026 sarà l’occasione per far maturare le nuove protagoniste della Serie A1, diventata a tutti gli effetti un laboratorio tecnico di osservazione continua.
Eze e Obossa
Palleggiatrici: Eze e Cambi le prime opzioni
Con Alessia Orro destinata a un periodo di riposo, si apre una corsa interessante in cabina di regia. Chidera Eze, 22 anni, è una delle atlete più seguite dal ct: dopo la retrocessione con Talmassons, ha conquistato l’oro all’Universiade e ora a Bergamo può completare il suo percorso di crescita. Alle sue spalle resta in lizza Carlotta Cambi, leader di una Novara partita fortissimo in campionato. Saranno loro due, verosimilmente, a contendersi il posto nella prossima VNL.
Opposte: Obossa si candida dietro Antropova
Nel ruolo di opposta il futuro azzurro è già tracciato. Con Egonu in pausa, toccherà a Ekaterina Antropova guidare l’attacco dell’Italia, ma alle sue spalle si sta imponendo Josephine Obossa, in stato di grazia con la maglia di Busto Arsizio: 56 punti nelle prime due giornate di campionato testimoniano una crescita continua, che la colloca oggi come la miglior realizzatrice italiana della Serie A1.
Gardini, Piva, Nardo e Nervini
Schiacciatrici: Nardo, Gardini e Nervini le più osservate
È nel reparto delle schiacciatrici che Velasco avrà l’imbarazzo della scelta. Con Myriam Sylla destinata a rifiatare e Degradi in recupero dopo l’intervento al ginocchio, si stanno mettendo in evidenza giovani con prospettiva. Stella Nervini, rivelazione del Mondiale 2025 e ora trascinatrice in campionato, rappresenta il nome più luminoso. Ma crescono anche Alice Nardo, titolare nella neopromossa San Giovanni in Marignano, e Beatrice Gardini, che a Perugia sta trovando continuità di rendimento. Possibile il ritorno in orbita azzurra anche per Rebecca Piva, se confermerà la solidità mostrata nella scorsa stagione.
Gray, Eckl e Sartori
Centrali: Fahr resta la certezza, Eckl e Gray le alternative
Al centro, la certezza rimane Sarah Fahr, ma il turnover azzurro passerà anche da nuovi nomi. Katja Eckl, 22 anni, oro all’Universiade e oggi protagonista con Busto Arsizio, è una delle candidature più interessanti per sostituire Anna Danesi. Anche Anna Gray, a Chieri, ha iniziato la stagione con personalità e solidità. Più incerto il futuro di Federica Sartori, iridata ma attualmente ai margini a Milano.
Spirito e Bardaro
Liberi: dopo De Gennaro, rebus aperto
Il vuoto lasciato da Monica De Gennaro sarà difficile da colmare. La naturale erede sembra essere Eleonora Fersino (Milano), ma il ct osserverà anche Ilaria Spirito, in gran forma con Chieri, e la giovanissima Anna Bardaro, fresca di titolo mondiale Under 21 e ora titolare a Cuneo dopo gli anni da riserva proprio alle spalle di De Gennaro a Conegliano.
Velasco ha tracciato la rotta: la VNL 2026 sarà il campo di prova per la nuova generazione azzurra, chiamata a proseguire il ciclo vincente iniziato a Parigi e proseguito al Mondiale di Bangkok. Il campionato italiano, il più competitivo al mondo, sarà la vetrina perfetta per scegliere le protagoniste del domani.












