NOVARA – Alla vigilia delle semifinali dei playoff della Serie A1 Tigotà, con Igor Gorgonzola Novara attesa dalla sfida contro Prosecco Doc Imoco Conegliano, arriva un’intervista alla Stampa, a firma Marco Piatti, che sembra far emergere una distanza di vedute all’interno del club. Protagonista è Fabio Leonardi, main sponsor della società piemontese, che in un colloquio con la stampa traccia un bilancio della stagione ancora in corso e replica indirettamente al recente post social dell’allenatore in uscita.
Ai "sassolini" via social di Bernardi replicano le pietre di un amareggiato patron che dimostra di avere scarpe più grandi di quelle dell'ormai suo ex tecnico... E così al messaggio "pro tifosi" del tecnico sintetizzato in un "obiettivi raggiunti" e un 'pacato' chi critica non capisce nulla di pallavolo... oggi risuonano le parole del signor Igor. “No, non posso trovarmi d’accordo. Perché gli obiettivi di inizio campionato erano di fare meglio dell’anno scorso. Non ci fosse stato il ‘regalo’ di Perugia all’ultimo turno di regular season eravamo quinti.”
Una wild card sprecata
Il giudizio complessivo di Leonardi sulla stagione resta piuttosto critico. Tra i rimpianti principali c’è l’eliminazione in Champions League contro Savino Del Bene Scandicci. “Mi è scocciato parecchio uscire dalla Champions con Scandicci. Credo avessimo tutte le potenzialità per fare molta più strada. Dopo la vittoria dell’andata ed essere stati sul 18-15 nel quarto set mi ero illuso, e invece mi è rimasto l’amaro in bocca.”
Il numero uno ricorda anche un altro passaggio europeo che pesa nel bilancio stagionale. “Se ripenso alla gara di Istanbul contro il Fenerbahce, eravamo in vantaggio di due set e l’abbiamo buttata via. Ci era mancata la zampata finale.”
Le soddisfazioni, secondo Leonardi, restano limitate. “Aver battuto Milano per tre volte e raggiungere la semifinale playoff sono le uniche soddisfazioni.”
La squadra più forte degli ultimi 10 anni
Nonostante le critiche ai risultati, Leonardi continua a difendere la qualità della squadra costruita a inizio stagione. “Sono ancora convinto che questa fosse la squadra più forte degli ultimi dieci anni. Questa formazione era in grado di competere su ogni fronte.”
Il patron sottolinea anche gli interventi fatti sul mercato durante l’anno per rinforzare l’organico. “A ogni problematica sollevata dal nostro allenatore siamo sempre intervenuti aggiungendo giocatrici a una rosa già lunga. Ad esempio Igiede e poi Van Avermaet, perché Baijens era arrivata ‘rotta’ dalla Nazionale olandese. Non siamo stati passivi: abbiamo aperto il portafoglio e provveduto.”
Porte sbattute
Il tema del futuro della panchina resta però sullo sfondo. Alla domanda sulla permanenza di Bernardi, Leonardi preferisce non sbilanciarsi. “Ne parleremo più avanti. Ora bisogna stare uniti. Il focus è su questa semifinale: il nostro coach deve pensare a far giocare al massimo la squadra contro Conegliano.” Anche se è già certo sin d'ora che arriverà Barbolini con Bernardi che lascia ancora una volta - come successo a Piacenza e prima ancora con Perugia - il club con crepa nel rapporto.
Futuro da costruire
L’attenzione è dunque rivolta alla serie contro la squadra veneta. “Dobbiamo essere molto fiduciosi sulla forza della nostra squadra, costruita e condivisa con Bernardi. Abbiamo assecondato anche le sue richieste sullo staff tecnico e medico.”
Resta poi aperto il capitolo della qualificazione alla prossima Champions League, non garantita dal quarto posto in regular season. Leonardi lascia comunque uno spiraglio. “Vediamo come andrà la serie contro Conegliano. È possibile qualificarci andando in finale scudetto, e ci credo. Altrimenti ci riproveremo con la wild card.”
In attesa che il campo dia le sue ultime risposte, l’intervista lascia emergere una linea chiara: la proprietà non condivide completamente la lettura positiva della stagione espressa dal tecnico sulla platea dei social a favore di tifosi.











