CIVITANOVA – Dopo la vittoria della Lube Civitanova contro Padova, Aleksandar Nikolov ha preso la parola per chiarire e correggere le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi in diretta su Twitch, dove aveva criticato la gestione societaria del caso Poriya.
"Prima di parlare della partita voglio prendermi un attimo per scusarmi con tutti i tifosi, con la società Lube e in particolare con il presidente Fabio Giovanelli" – ha detto il martello bulgaro ai microfoni – "per le parole e i commenti che ho fatto sulla situazione dell’iraniano. L’ho detto d’istinto, mi ero sentito male per un compagno di squadra, perché avevo visto cose brutte scritte su di lui non dalla società, ma dai social media italiani in generale. È stata una reazione di impulso, e mi dispiace."
Le sue prime dichiarazioni sull'operato della società
Nikolov ha poi ribadito la sua appartenenza alla squadra marchigiana: "Io sono Lube, lo sono stato e lo sarò. Giovanelli mi ha dato una chance della vita, e non meritava parole del genere da parte mia. Mi scuso ancora una volta."
Archiviato il caso, l’intervista è proseguita sull’aspetto sportivo: "Padova è una squadra tignosa, ci ha fatto soffrire nel secondo e nel terzo set, ma l’importante è chiudere i parziali, e noi ci siamo riusciti anche da sotto. Sappiamo di essere forti e di poter sempre fare la differenza nei momenti decisivi, soprattutto in casa."










