Superlega | 12 gennaio 2026, 00:35

Milano: Piazza risponde a Cormio... “Etica? Prima guardi in casa sua. Sul caso Poriya ho le prove”

Redazione Volleyball.it

La dura replica di Roberto Piazza

La dura replica di Roberto Piazza

MILANO – Al termine della vittoria sofferta contro Cisterna, coach Roberto Piazza non ha evitato di affrontare il tema più caldo degli ultimi giorni: il caso Poriya, le accuse di presunta scorrettezza e il dibattito sull’etica e sul doppio incarico, innescato dalle parole del direttore generale della Lube, Beppe Cormio.

"Sono stato tirato in ballo in malo modo" – ha detto Piazza – "Chi mi conosce sa perfettamente come lavoro con i ragazzi. Se c’erano dubbi, bastava fare una telefonata."

Il tecnico ha chiarito la cronologia dei fatti: "Il ragazzo in questione è Poriya. So bene che non parla perfettamente inglese, ma ho tutta la documentazione per dimostrare che quanto detto è vero, e si riferisce al maggio 2025, non a oggi. Il 18 dicembre ho parlato con lui, gli ho detto che doveva restare alla Lube. Poi non mi ha più richiamato. Qualcosa non torna."

Da qui l’affondo diretto verso Cormio: "Sono stato chiamato in causa anche per una questione di etica. Allora, se qualcuno viene a fare la morale sull’etica, prima è meglio che si guardi in casa propria. Due anni fa abbiamo giocato una partita a Civitanova con quattro centrali in campo perché, nonostante cinque positivi al Covid, la Lega aveva votato che dovessimo giocare comunque. L’etica, a quanto pare, vale solo quando riguarda gli altri."

Piazza ha poi toccato il tema del doppio incarico, con un’altra stilettata: "Cormio sostiene che chi allena due squadre deve pagare una tassa. Ma non è andando in farmacia a comprare dieci grammi di etica che si diventa etici. Il divieto del doppio incarico esiste solo in Italia. Se a Civitanova non piace, basta che non prenda allenatori con doppio ruolo. Tutto lì."

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Solo dopo lo sfogo, l’allenatore meneghino ha commentato l’aspetto tecnico della gara vinta contro Cisterna: "Abbiamo fatto due buoni primi set, poi nel terzo siamo partiti male, nonostante ci fossimo dati altri obiettivi. Brava Cisterna a crederci fino in fondo. Nel quarto abbiamo capito che dovevamo portarla a casa: abbiamo giocato più di squadra e alcune giocate individuali ci hanno permesso di chiudere set e partita."