PIACENZA – Dopo l’intervento per la rimozione di un tumore al testicolo, il centrale della Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, Gianluca Galassi, ha raccontato a Sportpiacenza il suo stato d’animo e il cammino di recupero che lo attende.
“Sto meglio, anche se non ancora benissimo. È un percorso lungo, serve pazienza” – ha spiegato l’atleta – “ora dovrò fare nuovi esami e incontrare oncologi e l’urologo che mi ha operato per capire i prossimi passi del percorso.”
L’impatto emotivo e fisico della malattia non ha però spento la sua forza interiore: “Giocare in quelle condizioni non era facile, ma la pallavolo mi ha aiutato a non pensarci. Ho voluto restare con la squadra finché potevo, perché mi faceva stare bene. Adesso non posso ancora tornare in campo, ma vado spesso a trovare i ragazzi: mi manca tutto di questo ambiente.”
Il sostegno ricevuto dal mondo del volley è stato travolgente: “Ho sentito un affetto incredibile da compagni, avversari e amici. Quando è uscito il video sono stati due giorni intensi, ho risposto a tantissime persone. Ho ricevuto messaggi anche da chi sta vivendo o ha vissuto la mia stessa esperienza: mando loro un grande augurio di pronta guarigione. Le storie di chi ce l’ha fatta mi danno forza e speranza di tornare presto in campo.”
Il centrale, olimpionico a Tokyo e Parigi, ha poi ricordato il legame con la sua terra e l’emozione nel vedere la fiaccola dei Giochi invernali: “Sentire parlare delle Olimpiadi in Trentino mi tocca il cuore. È casa mia, dove sono cresciuto e dove ho fatto i primi passi, prima sugli sci e poi con la pallavolo. Mi emoziona sempre.”
Infine, il messaggio più forte: quello dedicato alla prevenzione. “Ci tenevo a dirlo con la mia voce, non solo con un comunicato. Ho parlato con la società perché volevo che fosse chiaro e umano. Mi sono reso conto, anche parlando con la mia compagna Laura, che le donne si sottopongono a molti più controlli di noi uomini. Noi atleti ne facciamo tanti, ma non abbastanza. Questo tumore colpisce uomini tra i 20 e i 40 anni, quando ci sentiamo invincibili. Invece dobbiamo ascoltare il nostro corpo, non ignorare i segnali e fare i controlli: la prevenzione salva davvero delle vite.”










