6ª di ritorno
Gas Sales Bluenergy Piacenza - Yuasa Battery Grottazzolina 3-0 (25-13, 25-23, 25-22
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Porro 3, Mandiraci 15, Seddik 3, Bovolenta 14, Bergmann 15, Comparoni 3, Leon 0, Pace (L), Andringa 0, Iyegbekedo 3, Loreti (L). N.E. Simon, Travica, Gutierrez. All. Boninfante.
Yuasa Battery Grottazzolina: Falaschi 1, Magalini 12, Cubito 5, Golzadeh 11, Fedrizzi 0, Pellacani 4, Vecchi 0, Tatarov 8, Marchisio (L). N.E. Stankovic, Marchiani, Koprivica. All. Ortenzi.
ARBITRI: Armandola, Goitre, Di Lorenzo.
NOTE - durata set: 18', 28', 29'; tot: 75'.
PIACENZA – La Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza continua la sua striscia: quarto 3-0 consecutivo e successo anche contro la Yuasa Battery Grottazzolina. Un match a due facce: dominio biancorosso nel primo set, grande equilibrio nel secondo (con rimpianti marchigiani per il vantaggio sprecato), poi nuovo strappo di Piacenza nella parte centrale del terzo, ancora una volta costruito soprattutto con la pressione dai nove metri.
Piacenza si presenta con una formazione molto giovane – Porro e Bovolenta in diagonale, Comparoni e Seddik al centro, Mandiraci e Bergmann in banda, Pace libero con alternanza di Loreti – e trova risposte importanti: Bergmann chiude con 15 punti e il 76% in attacco, Bovolenta ne firma 14 con il 63%, mentre Mandiraci è decisivo nei momenti chiave (tre ace). Dall’altra parte non bastano Magalini (12) e Golzadeh (11), in una serata in cui Grottazzolina soffre soprattutto in ricezione e fatica a incidere al servizio.
L’avvio è tutto della Gas Sales: ace di Bergmann e break immediato (10-5), con Grottazzolina che fatica a costruire gioco pulito. Piacenza spinge in battuta, difende molto e scappa via senza più voltarsi: nel finale c’è spazio anche per l’esordio in Superlega del classe 2007 Daniel Iyegbekedo, che entra e timbra subito punti pesanti, compreso un ace. Il primo set si chiude con un divario netto (25-13), fotografia di un parziale in cui la qualità al servizio dei padroni di casa fa la differenza.
Nel secondo set, però, la Yuasa reagisce: Ortenzi cambia subito, con Tatarov per Fedrizzi, e Grottazzolina trova più stabilità, arrivando anche a prendersi un allungo (10-13) e poi a salire fino al 18-21 con Cubito efficace al centro. È qui che il match avrebbe potuto girare, ma Piacenza resta lucida, non si agita e ricuce punto su punto: Mandiraci firma l’aggancio nel finale (23-23) e poi il sorpasso, chiudendo 25-23. È il set dei rimpianti grottesi: buone trame e vantaggio costruito, ma poca incisività al servizio nei momenti in cui serviva un break per “chiuderla”.
Il terzo parziale segue la stessa linea: Grottazzolina prova a restare dentro la partita, trova anche un nuovo mini-allungo (9-13) con muro e battuta, ma quando Mandiraci va in linea di servizio cambia di nuovo tutto. La pressione biancorossa manda spesso Falaschi lontano da rete, rende prevedibile l’attacco marchigiano e spalanca la rimonta: il break decisivo arriva in pochi scambi, con Piacenza che torna avanti e poi gestisce fino in fondo, chiudendo 25-22.
A fine gara Dante Boninfante, tecnico di Piacenza, sintetizza così l’andamento: “Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, soffrire quando c’era da soffrire e allungare quando i nostri avversari ce ne davano l’occasione. I ragazzi sono stati bravi a restare tranquilli e giocare punto dopo punto”. Dall’altra parte, la lettura di Grottazzolina è chiara: partita anche ben giocata a tratti, ma il gap in battuta (e quindi nella gestione della ricezione) pesa troppo, soprattutto quando non si riesce a capitalizzare un set come il secondo.
Per Piacenza il successo vale tre punti e continuità nel momento in cui il calendario si infittisce: biancorossi subito al lavoro e poi partenza per la Spagna in vista degli ottavi di CEV Cup. Grottazzolina esce con qualche rimpianto, ma anche con indicazioni chiare su dove intervenire: tenere meglio il servizio e alzare la qualità della ricezione per evitare che, contro squadre di questo livello, il match si decida sempre nello stesso fondamentale.











