MODENA – La vittoria sulla corazzata Trento aveva riacceso l’entusiasmo al PalaPanini e rilanciato le ambizioni della Valsa Group Modena, tornata quarta in classifica, il tutto prima del tonfo clamoroso di Monza. Nella puntata di Barba e Capelli precedente il clamoroso tondo di Modena in quel di Monza, appuntamento condotto da Paolo Reggianini sull'emittente modenese TRC, ospiti la giornalista ed ex atleta Lara Lugli e l’agente Luca Novi, il dibattito si è allargato dal campo al mercato, toccando i principali movimenti e le prospettive future del club gialloblù.
Modena, un progetto rinnovato
Luca Novi ha aperto sottolineando la solidità del percorso tecnico impostato dal club gialloblù: “È un progetto rinnovato, con basi per il futuro abbastanza solide. Alcuni giocatori stanno rendendo oltre le aspettative. Si sta creando una squadra che riesce a battere anche le big.”
Tra i protagonisti della vittoria su Trento, Arthur Bento, giovane talento brasiliano: “È arrivato da una stagione difficile, ma si è rimesso in gioco. Ha risposto presente in un momento chiave. Si sta allenando bene, è un 2004 in crescita e ha saputo incidere quando è stato chiamato. Penso resterà a Modena anche il prossimo anno.”
Novi ha anche lodato il giovane palleggiatore Amir Tizi-Oualou: “Conttro l'Itas ha fatto una delle sue migliori partite, ha gestito bene la distribuzione e inserito la pipe con coraggio. È riuscito a coinvolgere Bento pur non essendo un suo compagno abituale di allenamento: un segnale della sua maturità tecnica.”
Giovani e mentalità
Sul mercato estivo gialloblù, Novi ha sottolineato un cambiamento di filosofia: “Il colpo principale di mercato di Modena non è stato un giocatore, ma un cambio di mentalità. C’è stata l’accettazione di qualche errore in più da parte dei giovani e la volontà di programmare. Luca Porro è l’emblema di questo percorso.”
Il talento ligure, arrivato dopo l’addio di Gutierrez, è stato scelto con largo anticipo: “Porro aveva ricevuto proposte importanti già due anni fa per fare il terzo in altri club. Ha preferito restare a Padova per crescere e poi scegliere Modena, dove è titolare. La società si è mossa per tempo e lui ha deciso per Modena.”
Davyskiba, Russia nel futuro
Uno dei passaggi più attesi ha riguardato il futuro di Vlad Davyskiba: “Davyskiba è un mio giocatore e ha una possibilità molto concreta di andare in Russia. È bielorusso, quindi giocherebbe come atleta locale. È una decisione che lui stesso ha già preso, il club e l’allenatore lo sanno.” Giocherà a Kazan.
Novi ha spiegato la dinamica di un mercato ormai anticipato: “I giocatori si muovono con largo anticipo, a volte quando la stagione è appena iniziata. Non ci sono regole rigide sui tempi di contrattazione: quando arriva un’offerta importante, l’atleta deve decidere. È parte del sistema.”
Buchegger, il rischio d’addio
Ampio spazio anche al futuro dell’opposto austriaco Paul Buchegger: “Sta facendo una stagione eccezionale. Ha superato un grave infortunio al ginocchio, curandosi a Modena con il professor Mariani e lo staff medico del club. È un ragazzo straordinario, ha scalato le montagne per tornare a questi livelli.”
“Non ci sono proposte da Modena in questo momento, quindi il rischio di perderlo è del 100%. Ma il mercato è grande: arrivano offerte anche dall’Asia. È diventato un atleta di livello internazionale e sarà molto richiesto.”

Il caso De Cecco e il nuovo corso
Novi ha raccontato anche i retroscena dell’uscita di Luciano De Cecco e dell’arrivo di Amir Tizi-Oualou: “La decisione di non confermare De Cecco è stata presa dal presidente Storci. È stata una scelta netta, forse non condivisa da tutti all’interno del club, ma chiara. Amir è un investimento importante, un 19enne straordinario che sta dando tanto alla squadra.”
Il caso Anzani: “Ha ancora un anno di contratto, ma non è felice. Potrebbe chiedere di partire”
Nel dibattito si è parlato anche di Simone Anzani, centrale campione del mondo, oggi a Modena. Secondo Luca Novi, la sua posizione nel roster gialloblù è da monitorare. “Spenderei una parola per Simone Anzani, che in questo momento mi pare un po’ dimenticato nel contesto attuale. Parliamo di un centrale campione del mondo, di grande spessore tecnico, che però non credo stia vivendo con serenità questa situazione.” “Ha lasciato campo a due giocatori con caratteristiche molto preziose per Giuliani, due battitori importanti. Ma resta un atleta di livello, che in un altro contesto potrebbe tornare protagonista.”
Da qui, la possibilità che il giocatore possa valutare un cambio di maglia, nonostante l’accordo in essere: “È sotto contratto per un’altra stagione, ma i giocatori non vanno obbligati a restare: vanno convinti, devono credere nel progetto. Se un atleta come lui percepisce di non avere più un ruolo centrale, può legittimamente chiedere di essere ceduto.”

Il caso Nikolov e la strategia della Lube
Tra i temi toccati da Luca Novi, anche la partenza di Boninfante per l'arrivo di Simeon Nikolov e la direzione tecnica della Cucine Lube Civitanova. “Credo che adesso la Lube stia completando il percorso per tornare a essere la squadra da battere in Italia. Mattia Boninfante ha fatto un grande lavoro: è un mio giocatore, ha fatto un anno a Modena da riserva di Bruno, poi a Civitanova ha disputato una stagione straordinaria.”
“Mattia è giovanissimo ma si è già rimesso in discussione. Ha vinto la Coppa Italia, ha fatto una finale scudetto, è un giocatore di grande prospettiva. Quest’anno però non sta trovando la stessa continuità, e la Lube si è trovata davanti a una scelta non solo tecnica, ma strategica: capire se come società vuole ancora giocare per vincere o iniziare un ciclo diverso.”
“La coppia dei fratelli Nikolov è molto importante a livello internazionale, e penso che l’uno abbia spinto anche per la presenza dell’altro. Non credo sia stata una rinuncia a Boninfante o una mancanza di fiducia nelle sue qualità: al contrario, è molto stimato. Ma a volte le scelte di mercato rispondono a logiche diverse da quelle puramente tecniche.”
Un mercato sempre più globale
Sul sistema del volley mercato, Novi ha offerto una visione ampia e realistica: “Rispetto al passato non esistono più i duelli Modena-Treviso o Modena-Parma. Ora ci sono sei-sette club italiani con grandi budget, più Polonia, Russia, Turchia e Giappone. Parliamo di una quarantina di club di alto livello nel mondo, con progettualità e ambizione.”











