ROMA – Federazione Italiana Pallavolo e Consiglio Nazionale degli Ingegneri aprono un tavolo di lavoro per arrivare a un protocollo di collaborazione con un obiettivo chiaro: favorire la realizzazione di palestre moderne, sicure e sostenibili al servizio dei territori.
È il messaggio emerso dall’incontro svolto in mattinata nella sede del CNI, con il presidente Angelo Domenico Perrini e il presidente FIPAV Giuseppe Manfredi.
Al centro del confronto, l’impiantistica sportiva di base e la volontà di sviluppare attività comuni, a partire dal progetto federale che punta a finanziare interventi per palestre dedicate alla pratica della pallavolo. Strutture pensate nel rispetto delle normative e degli standard tecnici e sportivi, con attenzione a prestazione e fruibilità, ma anche a costi di costruzione e gestione.
Nel dettaglio, l’idea è quella di impianti progettati con elevati livelli di sicurezza, durabilità dei materiali, sostenibilità ambientale ed efficienza impiantistica, con utilizzo di fonti rinnovabili e un inserimento paesaggistico coerente. "La pallavolo è uno sport profondamente radicato nei territori e ha bisogno di impianti moderni, sicuri e sostenibili" ha dichiarato Manfredi, sottolineando il valore aggiunto delle competenze tecniche del CNI per "garantire qualità, efficienza e sostenibilità delle opere".
Sulla stessa linea Perrini, che ha evidenziato la funzione sociale dell’ingegneria applicata allo sport: "Mettere le competenze degli ingegneri italiani al servizio dello sport significa investire nella sicurezza, nella sostenibilità e nella crescita delle comunità", definendo la collaborazione con FIPAV un modello di sinergia tra istituzioni e mondo sportivo.
Il protocollo, ancora in fase di definizione, potrà aprire anche ad altre iniziative condivise. Tra queste, la collaborazione alla seconda Giornata nazionale sull’impiantistica sportiva, già calendarizzata dal CNI nella prima decade di giugno 2026, come momento di confronto su progettazione, gestione e innovazione delle infrastrutture.
L’incontro segna quindi l’avvio di un percorso che punta a far dialogare sport, competenze tecniche e sostenibilità, con l’obiettivo di offrire ai territori impianti funzionali e capaci di generare valore nel lungo periodo.











