Superlega | 08 marzo 2026, 19:22

Play off Superlega: Trento si ferma in Gara 1. Civitanova espugna la BTS Arena 3-1 e si prende il primo vantaggio nella serie

Redazione Volleyball.it

Play off Superlega: Trento si ferma in Gara 1. Civitanova espugna la BTS Arena 3-1 e si prende il primo vantaggio nella serie

Quarti Gara 1 - Play Off SuperLega Credem Banca
Itas Trentino - Cucine Lube Civitanova 1-3 (21-25, 25-27, 26-24, 17-25)
Itas Trentino: Sbertoli 2, Ramon 9, Resende Gualberto 9, Faure 15, Lavia 9, Torwie 2, Boschini (L), Bristot 0, Pesaresi 0, Garcia Fernandez 1, Laurenzano (L), Bartha 7, Acquarone 0. N.E. Sandu. All. Mendez. 
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 4, Bottolo 16, Gargiulo 10, Loeppky 14, Nikolov 26, D'Heer 6, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0. N.E. Hfaiedh, Podrascanin, Duflos-Rossi, Tenorio. All. Medei. 
ARBITRI: Lot, Giardini. 
NOTE - durata set: 25', 30', 26', 24'; tot: 105'.

TRENTO - L’avvio dei Quarti di Finale dei Play Off Scudetto SuperLega Credem Banca consegna subito un colpo pesante: la Cucine Lube Civitanova passa alla BTS Arena e batte Itas Trentino 1-3 (21-25, 25-27, 26-24, 17-25), portandosi avanti 1-0 nella serie. Tre set tirati e pieni di fiammate, poi un quarto parziale a senso unico che sposta l’inerzia dalla parte dei marchigiani, capaci di alzare muro e battuta nel momento in cui Trento perde continuità nel cambio palla.

A Civitanova bastano qualità e freddezza nei finali dei primi due parziali, poi un quarto set dominato soprattutto a muro: un segnale chiaro in una serie che è appena iniziata, ma che dopo Gara 1 ha già un padrone provvisorio. Trento incassa il colpo, ma ha anche mostrato nel terzo set di poter cambiare ritmo e riaprire la partita quando riesce a dare continuità a battuta e contrattacco. Ora il confronto si sposta, con il primo verdetto già scritto: il vantaggio è marchigiano.

PIU' E MENO - Dal punto di vista statistico la partita evidenzia una differenza piuttosto netta tra le due squadre in alcuni fondamentali chiave. La Cucine Lube Civitanova ha costruito il proprio successo soprattutto sulla maggiore efficacia offensiva e sul rendimento a muro. I marchigiani hanno chiuso con 56 attacchi vincenti su 107 tentativi (52%), un dato nettamente superiore rispetto ai 41 punti in attacco su 100 tentativi (41%) dell’Itas Trentino. Ancora più marcato il divario nel fondamentale del muro, dove Civitanova ha fatto registrare 12 muri punto contro i 4 dei trentini.

Sul piano individuale il principale riferimento offensivo della Lube è stato Nikolov, autore di 26 punti, seguito da Bottolo con 16 e Loeppky con 14, un trio che ha garantito continuità e peso in attacco lungo tutta la partita. Dall’altra parte della rete il miglior realizzatore dell’Itas è stato Faure con 15 punti, mentre Ramon e Lavia hanno contribuito con 9 punti a testa, ma senza riuscire a mantenere lo stesso livello di efficacia offensiva degli avversari. Nel confronto tra i fondamentali emerge anche una migliore gestione della ricezione da parte della formazione di Civitanova, che ha chiuso con 41% di ricezione positiva (15% perfetta) contro il 34% di positiva (13% perfetta) di Trento. L’unico dato che vede i padroni di casa prevalere è quello del servizio: l’Itas ha infatti realizzato 9 ace contro gli 8 della Lube. Civitanova ha però pagato qualcosa in termini di errori al servizio, con 29 battute sbagliate, segno di una scelta tattica aggressiva dai nove metri.

SESTETTI - Trento si presenta ancora senza Michieletto e riparte dallo stesso gruppo visto in Champions: Sbertoli in regia, Faure opposto, Ramon e Lavia (alla presenza n. 200 in maglia gialloblù) in banda, Torwie e Flavio al centro, Laurenzano libero. Civitanova risponde con Boninfante palleggiatore, Loeppky-Nikolov-Bottolo in palla alta, D’Heer e Gargiulo centrali, Balaso libero.

La partita 

Partenza in equilibrio, con Faure e Nikolov subito protagonisti, e un primo strappo trentino firmato dall’ace di Flavio (11-10). Trento allunga anche sul 15-13 grazie a un errore di Nikolov, ma proprio lì la Lube cambia marcia: Boninfante entra in serie al servizio e, con un ace diretto, guida il parziale che ribalta tutto (15-16). Un primo tempo out di Flavio e una pipe di Nikolov scavano il solco (15-18). Trento prova a rientrare (18-19, 21-22), ma nel finale arrivano i due ace consecutivi dell’ex D’Heer a chiudere il parziale 21-25.

Nel secondo Trento riparte con aggressività e trova margine (5-2, 8-5) grazie alla qualità di Lavia, poi però due errori ravvicinati di Faure e Ramon rimettono in corsa i biancorossi. Il muro di Loeppky su Lavia vale il sorpasso (10-11), ma i gialloblù rispondono con Sbertoli, che piazza l’ace del +2 (17-15), e con la battuta vincente di Ramon per il 19-16. Civitanova non si sfila: Nikolov ricuce, poi l’ace di Loeppky ristabilisce la parità (20-20). Si arriva al punto a punto con Trento che ha due palle set, ma la Lube le annulla e nel finale Bottolo trova due servizi determinanti per chiudere 25-27 e salire 0-2.

Il colpo del secondo set pesa, e Trento nel terzo entra scarica: Civitanova scappa (2-4, 3-6) ancora con Nikolov in battuta. Il time out di Mendez dà una scossa e l’ace di Ramon accorcia (7-8), poi il muro di Sbertoli su Nikolov impatta (10-10). Con Bartha dentro al centro al posto di Torwie, l’Itas cresce: due battute punto di Faure e un attacco di Lavia portano al 13-10, e Trento difende il vantaggio fino al 17-14. La Lube rientra con Bottolo e Nikolov (17-17) e il set diventa un braccio di ferro fino al 23-23. Trento la spunta ai vantaggi: dopo il 24-24, l’ace del neoentrato Gabi Garcia mette la firma sul 26-24 che riapre il match.

Nel quarto la Lube torna subito a comandare: Nikolov trascina (3-6, 5-8) e soprattutto il muro biancorosso ferma più volte gli attaccanti trentini, aprendo il massimo vantaggio sul 6-10. Trento prova a risalire (9-12), ma subisce un nuovo strappo (10-16) tra servizio e block, perdendo efficacia nel cambio palla. Mendez prova a cambiare con Acquarone e Gabi Garcia, ma Civitanova resta in controllo e chiude senza affanni: 17-25, con un finale in cui Trento gioca tanto di cuore e tante azioni lunghe, senza riuscire a convertirle in punti utili per cambiare l’inerzia del set.