Gara 1 Quarti di finale - Play Off
Rana Verona - Allianz Milano 3-0 (25-16, 25-15, 25-21)
Rana Verona: Christenson 1, Mozic 14, Cortesia 8, Ferreira Souza 16, Keita 18, Vitelli 2, Staforini (L), Zingel 1, Gironi 1, D'Amico (L), Glatz 0. N.E. Planinsic, Sani, Nedeljkovic. All. Soli.
Allianz Milano: Kreling 0, Otsuka 5, Masulovic 6, Reggers 5, Ichino 8, Caneschi 7, Corbetta (L), Catania (L), Barbanti 2, Lindqvist 1, Rotty 0, Di Martino 0. N.E. Masajedi, Benacchio. All. Piazza.
ARBITRI: Brancati, Cerra. NOTE - durata set: 23', 24', 28'; tot: 75'.
VERONA - Rana Verona si prende gara 1 dei quarti di finale e continua la striscia positiva contro Milano, già battuta in tutte le sfide stagionali. I gialloblù indirizzano il match con autorità nei primi due set e resistono al tentativo di rientro dei lombardi nel terzo, chiudendo la partita 3-0 e facendo il primo passo verso quella che sarebbe la prima semifinale playoff della storia del club scaligero.
Milano, priva di Recine dopo la rottura del tendine d’Achille rimediata questa settimana in Challenge Cup, prova a restare agganciata soprattutto nell’ultimo parziale ma non riesce a cambiare l’inerzia dell’incontro. La serie ora si sposta a Milano: gara 2 è in programma domenica prossima.
PIÙ & MENO - I 9 ace di Verona, fondamentali per scavare il solco nei momenti chiave del match. Ottima anche la prova di Mozic, autore di un 61% in attacco: segnali chiari di un rientro a pieno regime dopo i continui fastidi al ginocchio destro che nelle ultime settimane lo avevano spesso costretto a uscire durante i match precedenti. Da salvare, in casa Milano, la presenza a muro: nonostante la serata complicata nel resto dei fondamentali, i lombardi chiudono comunque con 10 muri.
Il dato che pesa per Milano è il 29% in attacco, percentuale troppo bassa per riuscire a impensierire davvero Verona lungo l’arco della partita.
SESTETTI - Soli schiera Christenson-Darlan in diagonale palleggiatore-opposto, al centro Cortesia e Vitelli e in posto4 Mozic-Keita, libero D'Amico. Piazza manda in campo Cachopa palleggiatore con Reggers a completare la diagonale, Masulovic e Caneschi come centrali, gli schiacciatori Ichino e Otsuka, infine Catania libero.
LA PARTITA - Partenza aggressiva di Rana Verona, che imposta subito il parziale sulla pressione al servizio. Mozic e soprattutto Darlan mettono in difficoltà la ricezione di Allianz Milano, impedendo ai lombardi di costruire con continuità. Il primo strappo arriva con l’ace di Mozic che vale il 5-2, ma il vero allungo porta la firma di Darlan: gli scaligeri scappano fino al +7 (12-5), mettendo Milano in una situazione di rincorsa costante.
La squadra di Piazza fatica a trovare ritmo: Reggers resta sotto il 20% in attacco e Otsuka non riesce a dare continuità alla fase offensiva. Verona, invece, continua a spingere dai nove metri e consolida il vantaggio fino al colpo quasi definitivo, l’ace di Darlan che porta il punteggio sul 21-11. Da lì il set scivola via senza scosse: l’errore al servizio di Reggers consegna il parziale a Verona, 25-16.
Il secondo parziale si apre con uno strappo che indirizza subito la partita: Rana Verona piazza un devastante 6-0 iniziale che manda in tilt Allianz Milano. Il blackout dei lombardi prosegue soprattutto quando al servizio si presenta Mozic: dal 7-1 Verona accelera fino al 15-2, un parziale che racconta perfettamente il dominio scaligero e le difficoltà di Milano nel costruire gioco. Piazza prova a cambiare qualcosa per scuotere la squadra, ma il set è ormai compromesso. Solo nel finale arriva un moto d’orgoglio milanese: quattro muri consecutivi e qualche soluzione offensiva di Ichino permettono di rosicchiare qualche punto e interrompere l’emorragia. La reazione però arriva troppo tardi: Verona resta saldamente in controllo e Darlan mette il punto finale al parziale, chiudendo la breve “rimonta” lombarda sul 25-15.
Illusione Milano sul 2-5, poi i gialloblù rientrano con Keita e ribaltano sul 9-7. A differenza dei set precedenti, però, Milano resta agganciata al parziale. Coach Soli fa uscire Darlan e Mozic e i lombardi tornano a crederci (23-20). A mettere fine al match, però, sono gli stessi ospiti con l’errore al servizio di Barbanti: 25-21.











