Champions League | 10 marzo 2026, 23:23

Champions League F.: La lettura statistica del match. I più e meno di Milano-Vakifbank

Redazione Volleyball.it

Egonu, Boskovic, Markova, 95 punti in 3

Egonu, Boskovic, Markova, 95 punti in 3

MILANO - La lettura statistica di Milano - Vakifbank, gara di andata dei Quarti di finale di Champions che ha premiato la formazione  turca in rimonta al tire break. 

Sintesi tecnica della partita

Milano
Picco individuale più alto: Egonu
Dominio iniziale a muro (Danesi)
Attacco troppo concentrato su una sola soluzione

VakifBank
Tre terminali offensivi sopra i 19 punti
Ricezione più stabile
Crescita progressiva durante la partita
 

I più e meno di Milano

Paola Egonu 
Più: Prestazione offensiva dominante: 38 punti, riferimento costante dell’attacco milanese, soprattutto nei primi due set quando Milano prende il controllo della partita. 
Meno: Carico offensivo quasi totale sulle sue spalle: nel lungo periodo il VakifBank riesce a leggere meglio le traiettorie e Milano fatica a trovare alternative offensive.

Anna Danesi 
Più: Migliore a muro della partita: 7 muri vincenti, fondamentale che permette a Milano di comandare nella prima parte del match. 
Meno:  In attacco il volume rimane più limitato (33%, 3 su 9) rispetto all’impatto a muro.

Hena Kurtagic 
Più:  Buon contributo nel muro (4 punti diretti) e presenza fisica al centro della rete. 
Meno: Incidenza offensiva meno continua rispetto alle centrali del VakifBank.

Francesca Bosio 
Più:  Distribuzione efficace nei primi due set, quando Milano trova continuità con Egonu e le centrali. 
Meno:  Dal terzo set il gioco diventa più prevedibile e il muro turco riesce a leggere meglio la costruzione.

Rebecca Piva 
Più: Buon rendimento in ricezione (oltre il 40% di perfetta), garantendo stabilità alla seconda linea. 
Meno:  Impatto offensivo meno incisivo rispetto alle bande del VakifBank.

Elena Pietrini 
Più:  Contributo equilibrato nei primi set e presenza importante in ricezione (per lei ben 43 palloni su 103 di squadra). 
Meno:   Percentuali offensive meno decisive nella fase centrale e finale della gara.

Eleonora Fersino
Più: Chiude con un ottimo dato statistico in ricezione (88% positiva), ma su un volume estremamente ridotto: solo 8 palloni su 103 complessivi di squadra.
Meno:  Il Vakif la tiene volutamente fuori dalle traiettorie del servizio, scelta che riduce il suo coinvolgimento nel fondamentale e spiega la percentuale molto alta ma poco indicativa sul piano del peso reale nella partita.

Khalia Lanier
Più: Entra nel corso del terzo e quarto set al posto di Piva, dando subito maggiore incisività all’attacco di Milano. Chiude con 11 punti, frutto di 11 su 21 in attacco (52%) con un solo errore, numeri che le valgono anche la conferma in campo nel tie-break.
Più: Contribuisce anche in seconda linea con 11 ricezioni (45% positiva, 27% perfetta) e senza errori al servizio in 5 battute.
Meno: Inserimento efficace, ma non sufficiente da solo a cambiare l’inerzia offensiva della squadra nella fase finale della partita.

I più e meno del VakifBank

Marina Markova (foto)
Più: Prestazione straordinaria: 37 punti (54% in attacco), principale arma offensiva nella rimonta turca. 
Più: Crescita progressiva nel match: dal terzo set diventa praticamente inarrestabile. 
Meno: Nei primi due set fatica contro il muro di Milano.

Tijana Boskovic 
Più: 20 punti e presenza costante nei momenti chiave della rimonta. 
Più: Capacità di togliere pressione a Markova nei set decisivi. 
Meno: Avvio di gara meno incisivo rispetto alla fase finale.

Cazaute 
Più: 19 punti e grande equilibrio tra attacco e ricezione. 
Più:  Elemento di stabilità nella fase difensiva del VakifBank. 
Meno: Minor peso nei momenti iniziali della partita.

Ayça Aykaç (libero) 
Più: Migliore in ricezione del match (circa 43% perfetta, 71% positiva). 
Più: Stabilità fondamentale per permettere al VakifBank di rientrare in partita. 
Meno: Nessuna criticità evidente: partita molto solida.

Zehra Gunes 
Più: Presenza importante a muro (2) e contributo nella fase di equilibrio difensivo. 
Meno: Impatto offensivo meno rilevante rispetto alle attaccanti di palla alta.



Cansu Özbay (foto)
Più: Crescita evidente nella gestione del gioco con il passare dei set. Dal terzo parziale in avanti aumenta la varietà offensiva del VakifBank, coinvolgendo con maggiore continuità Markova, Boskovic e Cazaute. Questa distribuzione più ampia rende l’attacco turco meno leggibile per il muro di Milano.
Più: Buona gestione dei momenti decisivi nel quarto set e nel tie-break.
Meno: Nei primi due set il gioco del VakifBank è più prevedibile e fatica a trovare continuità.