Champions League | 10 marzo 2026, 22:31

Champions League F.: Milano vittoria sfiorata, ma il VakifBank di Guidetti vince in rimonta 3-2 all’Allianz Cloud

Redazione Volleyball.it

Champions League F.: Milano vittoria sfiorata, ma il VakifBank di Guidetti vince in rimonta 3-2 all’Allianz Cloud

Quarti si finale - Andata
Numia Vero Volley MILANO - VakifBank ISTANBUL 2-3 (26-24, 25-22, 22-25, 22-25, 11-15)
Numia Vero Volley MILANO: Bosio 3, Pietrini 11, Danesi 11, Kurtagic 11, Egonu 38, Piva 3, Fersino (L), Miner, Gelin, Sartori, Akimova, Lanier 11. Non entrate: Modesti (L), Cagnin. All. Lavarini. 
VakifBank ISTANBUL: Cazaute 19, Ozbay 1, Ogbogu 5, Gunes 7, Boskovic 20, Markova 36, Aykac Altintas (L), Caliskan, Cebecioglu, Dangubic, Malual 1. Non entrate: Jegdic (L), Uyanik, Acar. All. Guidetti. 
ARBITRI: Rogic, Kalin. 
NOTE - Durata set: 29', 29', 27', 30', 16'; Tot: 131'.

MILANO – Festeggia il VakifBank Istanbul di Giovanni Guidetti, che all’Allianz Cloud riesce a ribaltare una partita iniziata in salita contro la Numia Vero Volley Milano e imporsi al tie-break 2-3 (11-15) dopo essere stato sotto 2-0. Un successo che cambia l’inerzia del confronto europeo e costringe ora la formazione di Stefano Lavarini a cercare la qualificazione alle semifinali in Turchia. Una missione non semplice, anche se ancora aperta.

Davanti ai 5.003 spettatori dell’Allianz Cloud, Milano parte forte ma non riesce a mantenere lo stesso ritmo per tutta la gara. Il successo turco ribalta quindi l’inerzia del confronto: la qualificazione alle semifinali si deciderà ora a Istanbul, dove Milano sarà chiamata a cercare una vittoria per continuare il proprio percorso europeo. Un’impresa complicata, ma ancora possibile.

STATS - Le statistiche del confronto tra Numia Vero Volley Milano e VakifBank Istanbul, chiuso con il successo turco al tie-break, raccontano una partita divisa nettamente in due fasi. Nei primi due set la squadra di Stefano Lavarini ha costruito il proprio vantaggio grazie soprattutto all’impatto offensivo di Paola Egonu, capace di trascinare l’attacco milanese con una produzione straordinaria: alla fine saranno 38 punti, di cui la larghissima parte realizzati nei primi due parziali, quando Milano riesce a imporre ritmo e pressione anche con il muro delle centrali, in particolare Anna Danesi, molto efficace nel fondamentale (7 per lei!).

Dal terzo set in avanti, però, cambiano gli equilibri del match. Il VakifBank alza la qualità della ricezione e riesce a distribuire molto meglio il gioco offensivo. La formazione di Giovanni Guidetti trova infatti tre riferimenti costanti in attacco: Markova, autrice di una prestazione da 37 punti, Boskovic con 20 e Cazaute con 19. Una produzione più distribuita che rende meno prevedibile il sistema offensivo turco e mette progressivamente in difficoltà il muro-difesa di Milano.

Il dato che emerge con chiarezza è proprio questo: se Milano ha avuto una prestazione individuale dominante di Egonu, il VakifBank ha invece costruito il successo sulla pluralità delle soluzioni offensive e su una ricezione più stabile, guidata dal libero Ayça Aykaç, che ha garantito continuità alla costruzione del gioco. 

Con il passare dei set la squadra turca ha preso fiducia, riequilibrando prima la partita e poi gestendo meglio i momenti decisivi, fino all’11-15 del tie-break che ha completato la rimonta dopo lo 0-2 iniziale.