PORDENONE – Sarà l’Italia, e in particolare Pordenone, a fare da scenario al ritorno in campo di una nazionale russa giovanile dopo l’embargo internazionale imposto allo sport russo in seguito all’invasione militare dell’Ucraina.
Accadrà alla Cornacchia World Cup, in programma dal 3 al 6 aprile 2026, uno dei principali tornei giovanili europei. Nella categoria Under 17 femminile è infatti prevista la partecipazione della selezione russa, segnando di fatto il primo rientro ufficiale in campo in un contesto internazionale.
Una presenza che pare così inserirsi nel nuovo orientamento della CEV, che ha riaperto alla possibilità di coinvolgere le rappresentative giovanili russe nelle competizioni.
Nel torneo di Pordenone, la nazionale russa Under 17 femminile troverà un contesto internazionale ampio e consolidato: nella stessa categoria sono attese anche selezioni di club di Germania, Romania, Brasile, Lussemburgo, Canada, Austria, Ungheria, India e Spagna.
Anche le altre categorie – Under 19 e Under 17, maschili e femminili – vedranno la partecipazione di numerose nazionali, tra cui Svizzera, Slovenia, Serbia, Stati Uniti, Portogallo, Inghilterra, Polonia e Belgio, confermando il profilo internazionale della manifestazione.
La nazionale Under 17 di Russia è statab inserita nel Gruppo C con sede a Villa d'Arco di Cordenons con il Clube de Voleibol de Oeiras (Portogallo), ATA Trento, e US Cordenons Farout. Primo match il 4 aprile alle ore 19 contro il team potoghese.
Resta però il dato centrale: sarà proprio un torneo giovanile italiano a ospitare il ritorno in campo di una selezione russa dopo anni di esclusione per il noto embargo dovuto all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia? Un passaggio che riporta inevitabilmente il dibattito sul rapporto tra sport e contesto geopolitico.
Tutto normale, quindi? La risposta, più che sul campo, sembra restare fuori dal rettangolo di gioco.
Sull'App Volleyball.it+ il sondaggio: Under 17 di Russia in campo a Pordenone. Favorevoli o contrari?











