Superlega | 11 maggio 2026, 11:55

Vent’anni dopo, il primo scudetto continua a unire una città: emozioni, memoria e appartenenza nella reunion della storica Lube

Redazione Volleyball.it

A volte lo sport va oltre i risultati. Oltre le coppe, oltre i trofei, oltre persino il tempo.

Lube Macerata, 20 anni dopo il tricolore

Lube Macerata, 20 anni dopo il tricolore

MACERATA - Vent’anni dopo il primo storico scudetto conquistato dalla Lube, Macerata ha vissuto un fine settimana carico di emozione, memoria e gratitudine, riunendo nuovamente i protagonisti di quella straordinaria impresa sportiva che nel 2006 cambiò per sempre la storia del club e del volley italiano.

L’evento celebrativo, intitolato “Il primo scudetto non si scorda mai – 20 anni dopo”, ha riportato nelle Marche gran parte dei giocatori e dello staff di quella squadra entrata nel cuore di un’intera generazione di tifosi. Atleti arrivati da tutta Italia e da diverse parti del mondo si sono ritrovati a Macerata per condividere ricordi, immagini, racconti e soprattutto il legame umano costruito durante una stagione indimenticabile culminata nella storica finale di Pesaro.

La serata di gala, organizzata da Ivan Miljkovic, capitano di quella squadra e tra i simboli più amati della storia biancorossa, ha visto una straordinaria partecipazione di tifosi, appassionati, sponsor, amici del club e protagonisti del mondo sportivo locale. Un evento pensato non solo come celebrazione di una vittoria sportiva, ma come occasione per ritrovare un senso di appartenenza che il tempo non ha cancellato.

Durante la cena celebrativa, accompagnata da immagini storiche e momenti dedicati al racconto delle finali scudetto, si sono alternati sorrisi, abbracci e riflessioni profonde sul significato umano di quel percorso condiviso.

“Rivedersi dopo vent’anni ha dimostrato quanto siano forti i legami creati attraverso momenti vissuti insieme, soprattutto quelli difficili”, ha raccontato Miljkovic durante la serata. “Questa riunione non riguardava solo la pallavolo, ma le relazioni umane costruite attraverso sacrifici, pressioni, gioie e sostegno reciproco.”

Nonostante alcune inevitabili assenze dovute a motivi personali e logistici, la presenza quasi completa della squadra e dello staff tecnico ha reso l’evento ancora più significativo. La forte risposta del pubblico e il sold out registrato confermano quanto quella squadra abbia lasciato un’eredità emotiva ancora viva nella città e nel cuore dei tifosi.

Per molti ex atleti è stata anche l’occasione per rivivere per la prima volta, integralmente e insieme, le immagini della finale scudetto del 2006. Un momento che, a distanza di vent’anni, ha assunto un significato forse ancora più intenso rispetto a allora.

L’evento ha inoltre rappresentato una testimonianza concreta di quanto lo sport possa creare connessioni durature nel tempo, capaci di superare distanze geografiche, percorsi di vita differenti e gli inevitabili cambiamenti degli anni.

Macerata, per una sera, non ha celebrato soltanto una vittoria.
Ha celebrato una storia condivisa.
Un’identità.
Una famiglia sportiva che, vent’anni dopo, continua ancora a riconoscersi negli stessi valori.

Perché il primo scudetto, davvero, non si scorda mai.