STATI UNITI - Si chiude con una sconfitta e una serata carica di emozione la carriera di Jordan Larson. L’ultima partita della campionessa olimpica arriva nella notte di sabato 4 aprile, con l’eliminazione del Nebraska dalla stagione 2025/26 della League One Volleyball (LOVB).
Davanti al pubblico di casa, Nebraska cede ad Austin al tie-break, mentre il contemporaneo successo di Salt Lake su Madison (3-1) sancisce definitivamente l’uscita di scena della squadra di Larson, Buijs e Carol.
La classifica finale vede Nebraska, Austin e Salt Lake chiudere con lo stesso bilancio (10 vittorie e 10 sconfitte), ma i criteri di spareggio premiano Austin (terza) e Salt Lake (quarta), che accedono alle semifinali insieme a Houston e Atlanta.
Nonostante l’eliminazione, Larson saluta con una prestazione da protagonista: 21 punti totali, di cui 19 in attacco con il 53% di efficienza, oltre a un contributo importante in ricezione (49% di positività su 39 palloni). Miglior realizzatrice del match Madi Skinner (34 punti), mentre Buijs chiude con 19 e Carol con 6 per Nebraska.

La serata è stata accompagnata da una serie di omaggi per una delle figure più rappresentative della pallavolo statunitense: maglia ritirata, celebrazioni e discorsi per una carriera che ha segnato un’epoca.
“È una Kobe, è una Michael Jordan. È semplicemente l’esempio massimo di ciò che un allenatore desidera da un atleta professionista” – ha dichiarato Erik Sullivan, tecnico di Austin e della nazionale USA.
Soprannominata “The Governor”, Larson è stata anche tra le fondatrici della LOVB e azionista della franchigia di Nebraska. Il suo percorso nel volley proseguirà fuori dal campo, ma la chiusura della carriera agonistica segna la fine di un’epoca per il movimento internazionale.











