Estero | 05 aprile 2026, 14:30

V-League Corea: Korean Air vince Gara 2 tra polemiche, contestato il video check decisivo

Redazione Volleyball.it

Finale segnata da un episodio controverso nel tie-break e dalle differenze regolamentari sul giudizio delle linee rispetto agli standard FIVB

V-League Corea: Korean Air vince Gara 2 tra polemiche, contestato il video check decisivo

KOREA - I Korean Air Jumbos si portano a un solo successo dalla conquista del titolo, ma Gara 2 della finale lascia strascichi pesanti per quanto accaduto nel tie-break. La formazione campione in carica ha superato gli Hyundai Capital Skywalkers 3-2 (23-25, 18-25, 26-24, 25-18, 16-18) al termine di una sfida lunga e carica di tensione.

L’episodio chiave arriva sul 14-13 del quinto set: il servizio di Leo (guarda il video), che avrebbe potuto valere il match point per Hyundai Capital, viene giudicato “fuori”. La decisione viene immediatamente contestata, ma la revisione video conferma la chiamata arbitrale, togliendo agli Skywalkers una palla decisiva.

La gara aveva visto Hyundai Capital rimontare da 0-2, riportando il match in equilibrio prima di arrendersi ai vantaggi del tie-break, dove Korean Air trova lo spunto per chiudere.

Nel post-partita non sono mancate le polemiche. L’allenatore degli Skywalkers, Philippe Blain, ha espresso forte disappunto per l’episodio incriminato: “Anche gli spettatori potevano vedere l’errore. Decisioni così vanificano il senso del video check” – ha dichiarato – “è una vittoria vergognosa”.

A rendere ancora più controversa la situazione è però il quadro regolamentare della V-League coreana. A differenza dei regolamenti internazionali della FIVB, dove una palla è considerata “dentro” se anche solo una minima parte tocca la linea, in Corea del Sud viene applicata una regola locale differente.

La decisione, infatti, si basa sul momento di massima compressione della palla: osservando l’immagine dall’alto, il bordo interno della linea deve essere completamente coperto dalla palla affinché venga giudicata “dentro”. Se il bordo resta visibile, la chiamata è “fuori”.

Una scelta, spiegata dalla KOVO, legata all’utilizzo delle immagini televisive per il video check: il sistema non consente sempre di individuare con precisione il punto esatto di contatto, per cui si adotta un criterio ritenuto più chiaro e uniforme nella lettura delle immagini. Diversamente dalla FIVB, che utilizza tecnologie come l’Hawk-Eye per determinare l’effettiva area di contatto, la V-League si affida dunque a questo parametro visivo codificato nelle proprie linee guida.

Korean Air si porta così avanti nella serie e avrà ora la possibilità di chiudere i conti nella prossima gara, mentre Hyundai Capital dovrà reagire anche a un finale che, oltre al risultato, lascia aperto un acceso dibattito sulle regole e sulla loro interpretazione.