POLONIA - Il crollo è improvviso quanto clamoroso. Lo Jastrzębski Węgiel, protagonista assoluto della pallavolo europea negli ultimi anni, non parteciperà alla prossima stagione di PlusLiga 2026/27.
Una decisione maturata in seguito a una crisi economica che ha colpito direttamente il club, con il ritiro del main sponsor Jastrzębska Spółka Węglowa (JSW), elemento determinante per la sostenibilità del progetto sportivo. Senza il supporto finanziario necessario, la società non è stata in grado di garantire i requisiti per l’iscrizione al campionato.
La notizia assume un peso ancora maggiore se letta alla luce del recente passato: Jastrzębski Węgiel era stabilmente ai vertici del volley continentale. Nelle ultime tre stagioni ha conquistato due argenti (2023, 2024) e un bronzo (2025) in Champions League, confermandosi tra le realtà più solide del panorama internazionale.
Eppure, in meno di un anno, il passaggio è stato drastico. “In meno di 365 giorni dalla vittoria della Coppa di Polonia alla rinuncia alla prossima stagione” sintetizza emblematicamente un commento diffuso sui social, che racconta lo smarrimento di un ambiente intero.
Un club che, negli anni, ha visto passare protagonisti di primo piano e cicli vincenti: dalle recenti stagioni con il trio Huber–Patry–Fornal fino alle epoche precedenti con nomi come Michał Kubiak e Zbigniew Bartman, passando per generazioni che hanno costruito una storia lunga oltre due decenni ai vertici del volley polacco.
Le dichiarazioni del presidente Adam Gorol, rilasciate nei mesi precedenti, raccontano una situazione progressivamente degenerata. A novembre si parlava di stabilità da ricostruire, a febbraio il rischio di collasso veniva definito minimo, fino a marzo quando l’obiettivo dichiarato era salvaguardare almeno la presenza della pallavolo a Jastrzębie-Zdrój.
L’8 aprile è arrivata invece la comunicazione ufficiale: il club rinuncia alla partecipazione alla PlusLiga, mentre prende corpo l’ipotesi di una nuova presenza in città legata al progetto di base ucraina Barkom-Kazhany Lviv, soluzione che tuttavia non cancella l’incertezza sul futuro del titolo sportivo.
Sul campo, la stagione si era chiusa pochi giorni prima con l’eliminazione nei quarti di finale playoff contro il PGE Projekt Warszawa, ultimo atto di un ciclo che, nonostante le difficoltà fuori dal rettangolo di gioco, aveva comunque mantenuto competitività.
Resta ora il vuoto lasciato da una delle realtà più rappresentative del volley polacco del XXI secolo. Un club che, come sottolineato da molti tifosi, “è qualcosa di più di una semplice squadra”, e che oggi si trova a fare i conti con un confine sottile tra successi recenti e un futuro tutto da riscrivere.











