Superlega | 13 aprile 2026, 03:24

Perugia si conferma cacciatrice di finali, Lorenzetti. "Ora serve equilibrio"

Redazione Volleyball.it

Il tecnico di Perugia analizza la vittoria su Piacenza e la qualificazione: riflessione sugli infortuni, gestione dei carichi e atteggiamento della squadra nei momenti decisivi

Perugia si conferma cacciatrice di finali, Lorenzetti.  "Ora serve equilibrio"

PERUGIA – La Sir Susa Scai Perugia conquista la finale scudetto chiudendo la serie con la Gas Sales Bluenergy Piacenza. Al termine di gara 3 di semifinale, Angelo Lorenzetti offre una lettura ampia, tra analisi tecnica e bilancio del percorso.

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"Centriamo un altro obiettivo e raggiungiamo la finale, ma la risposta sul perché è lunga", esordisce il tecnico. "La serie è stata sicuramente caratterizzata dall’assenza di un giocatore molto importante. Che abbia inciso è evidente, ma dire come sarebbe andata è impossibile".

Un tema che diventa anche spunto di riflessione interna: "Questa situazione deve interrogare anche noi dello staff sui carichi di lavoro. Qualcosa dobbiamo cambiare".

Sul piano della partita, Lorenzetti sottolinea il valore dell’avversario: "È stata una gara molto bella. Piacenza ha battuto meglio rispetto alle altre partite, con meno errori e servizi insidiosi. Noi siamo andati in difficoltà, anche per qualche limite tecnico".

Decisivo però l’atteggiamento della squadra: "Nel primo set potevamo uscire, invece i ragazzi sono stati presenti e hanno sfruttato al meglio le poche occasioni per rimontare. C’è stata una presenza costante e questo mi è piaciuto molto".

Un elemento che si è ripetuto in tutta la serie: "Non c’è mai stato allarmismo, ma attenzione al gioco. Spero che continuino con questo stile, poi si può vincere o perdere".

Il tecnico della Sir allarga poi lo sguardo al lavoro svolto negli ultimi anni: "Quando sono arrivato ho detto che Perugia doveva diventare una cacciatrice di finali. Penso che in questi tre anni i ragazzi abbiano fatto tanto. Sono fiero, orgoglioso e grato a questo gruppo".

Ora si apre la fase di preparazione all’ultimo atto, con un’insidia particolare: il tempo a disposizione. "Dovremo essere bravi a costruire un programma coerente con il nostro ritmo, trovando la giusta intensità senza esagerare con i carichi. Non possiamo fare amichevoli, quindi dobbiamo lavorare bene tra di noi".

L’obiettivo è arrivare alla finale con equilibrio: "Serve fiducia, apertura e serenità. Questa finale la volevamo dallo scorso anno e i ragazzi lo hanno dimostrato per tutta la stagione".