MODENA – Una stagione da record sul campo e sugli spalti, ma anche molte questioni aperte per il futuro della pallavolo italiana. È questo il quadro delineato da Massimo Righi, presidente della Lega Pallavolo Serie A, che in un’intervista a Pasquale di Santillo sul Corriere dello Sport ha affrontato i temi legati alla crescita del movimento, ai rapporti internazionali, alle prospettive istituzionali e alla propria successione.
Con il mandato in scadenza nel 2027 e il recente passaggio delle funzioni operative a Fabio Fisetto, Righi ha sottolineato la necessità che siano le società a decidere il percorso futuro della Lega. Più che i nomi dei possibili candidati (qui si è scritto di Claudio Durigon, sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali), secondo il dirigente conta la capacità di rappresentare la pallavolo in una fase particolarmente delicata sotto il profilo normativo e politico.
Tra le priorità indicate figurano il tema delle sponsorizzazioni legate alle scommesse, le agevolazioni fiscali per i club, il credito d’imposta, la gestione degli impianti sportivi e il riconoscimento delle specificità della pallavolo all’interno del sistema sportivo nazionale. “La pallavolo rischia di essere messa in un angolo in un momento delicatissimo, di sfide cruciali”, ha spiegato Righi, evidenziando la necessità di una rappresentanza forte e preparata.
Sul piano sportivo il bilancio viene giudicato estremamente positivo. Le squadre italiane hanno conquistato risultati di primo piano nelle competizioni europee e internazionali, mentre la Nazionale continua a rappresentare un punto di riferimento mondiale.
Righi ha commentato anche il tema della Final Four di Champions League disputata a Torino, sottolineando come diversi fattori abbiano inciso sull’affluenza, tra cui la concomitanza con altri grandi eventi cittadini e la programmazione degli orari.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda invece l’apertura verso nuovi mercati internazionali. Dopo i primi contatti con il Giappone, la Lega sta valutando iniziative condivise che potrebbero portare eventi promozionali nel Paese asiatico e in Italia. “La pallavolo italiana all’estero ha una dimensione che nemmeno si immagina da noi”, ha osservato il presidente, sottolineando come l’obiettivo sia valorizzare il made in Italy sportivo e offrire nuove opportunità ai club e ai loro partner commerciali.
Resta invece aperto il capitolo del calendario internazionale. Le ipotesi di spostamento dei Campionati Mondiali tra dicembre e gennaio dopo il ciclo olimpico di Los Angeles 2028 potrebbero creare notevoli difficoltà organizzative ai principali campionati nazionali, costringendo a rivedere l’intera programmazione stagionale. Per questo motivo la Lega attende indicazioni definitive dalla Confederazione Europea prima di valutare eventuali modifiche strutturali, compresa l’ipotesi di una Superlega a 14 squadre, attualmente congelata.
Tra risultati sportivi, crescita del pubblico e nuove prospettive internazionali, il volley italiano continua dunque a consolidare il proprio ruolo di riferimento mondiale. Ma per Righi la sfida dei prossimi anni sarà soprattutto quella di garantire al movimento gli strumenti necessari per continuare a crescere anche fuori dal campo.











