PERUGIA – La Sir Susa Scai Perugia conquista la finale scudetto chiudendo la serie con la Gas Sales Bluenergy Piacenza in tre gare. Tra i protagonisti di gara 3 c’è Sebastián Solé, premiato MVP dopo una prestazione da 11 punti, 4 muri e un’efficacia offensiva molto elevata.
"Sono contento di portare Perugia in finale, penso che ce lo meritiamo perché abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a questo punto", spiega il centrale argentino. "Dall’inizio diciamo sempre che bisogna arrivare fino in fondo e questa volta ci siamo".
Solé invita però a leggere la serie al di là delle assenze avversarie: "È vero che loro hanno avuto una mancanza importante, ma se noi giochiamo male perdiamo lo stesso. Io mi tengo quello che abbiamo fatto noi: abbiamo giocato bene e siamo stati capaci di reagire anche quando eravamo sotto".
Tra i momenti chiave della partita, il centrale indica una sequenza a muro nel finale: "Mi ricordo la serie di muri nell’ultimo set, quando stavamo recuperando. Farne due di fila non è facile, quando succede è tanta roba".
Una prestazione che arriva dopo settimane complicate sul piano fisico: "Sto soffrendo per alcuni problemi, non è facile lavorare ogni giorno con dolore. Solo io so quanto è difficile, per questo sono contento della prestazione".
Guardando alla finale, Solé sottolinea l’importanza della gestione delle energie: "Adesso un po’ di stacco ci sta, è stato un periodo molto intenso. Però non troppo, perché la finale arriva in fretta. La cosa più importante è stare bene fisicamente".
Infine, il riferimento al primo set, ritenuto decisivo nell’economia della gara: "Eravamo sotto, il set sembrava perso, ma quando la squadra lavora con lo stesso obiettivo succedono queste cose. Ci ha dato grande fiducia per il resto della partita".











