MODENA – Massimo Righi guarda oltre i confini del campionato italiano. Il presidente della Lega Pallavolo Serie A, presente nei giorni scorsi a Reggio Calabria per gara 4 dello spareggio promozione tra Reggio Calabria e Reggio Emilia, non sarà sugli spalti per la decisiva gara 5 che assegna la salita in Serie A2.
Il motivo è legato a un impegno internazionale che apre scenari nuovi per il movimento: un viaggio in Giappone per definire una partnership con la lega nipponica, realtà in forte crescita e sempre più presente sul mercato globale degli atleti.
"Purtroppo non posso essere presente a gara5 – ha spiegato – devo fare un viaggio all’estero per lavoro. Vado in Giappone per firmare un protocollo di intesa con la Lega Giapponese. Sarò via tre giorni, proprio quelli della gara. Ma sarò sicuramente connesso – ha promesso – spero di avere la connessione e la seguirò con tantissima attenzione".
Dietro alle parole di Righi si intravede un doppio livello di lettura. Da un lato, il Giappone rappresenta oggi un competitor diretto per il nuovo progetto della Superlega italiana, soprattutto sul fronte degli stranieri, con club capaci di attrarre giocatori di alto profilo internazionale. Dall’altro, proprio questa solidità organizzativa e commerciale può trasformarsi in un’opportunità.
L’obiettivo è chiaro: costruire una collaborazione che consenta di esportare eventi italiani in Asia. Dopo il tentativo non concretizzato in Arabia Saudita nella scorsa stagione, la pista giapponese appare più strutturata e potenzialmente più affidabile.
Resta quindi sullo sfondo una prospettiva concreta: portare un evento della Superlega, o addirittura la Del Monte Supercoppa, nel paese del Sol Levante. Una scelta che, se confermata, segnerebbe un ulteriore passo nella strategia di internazionalizzazione del volley italiano, tra esigenze di mercato e nuove alleanze.










