PIACENZA – Il futuro di Efe Mandiraci rischia di diventare uno dei temi più caldi dell'estate del volley europeo. Lo schiacciatore turco, attualmente aggregato alla nazionale del suo Paese, non è stato utilizzato nelle ultime uscite della Turchia.
A chiarire la situazione è stato il commissario tecnico Slobodan Kovac, che ha spiegato come il giocatore sia alle prese con un lieve problema fisico e stia seguendo un percorso di recupero. Nulla che preoccupi particolarmente, ma sufficiente per tenerlo momentaneamente lontano dal campo.
Classe 2002, campione di Turchia e considerato uno dei talenti più interessanti del panorama internazionale, Mandiraci rappresenta oggi il principale investimento tecnico della Gas Sales Bluenergy Piacenza per il presente e soprattutto per il futuro. Non è un mistero che attorno alla sua figura sia stata costruita una parte importante del progetto tecnico biancorosso. Un giocatore capace di garantire qualità, prospettiva e attrattività a una squadra che, pur avendo salutato una colonna come Simon, resta tra le candidate più accreditate per le posizioni di vertice della prossima Superlega.

Proprio per questo motivo le attenzioni provenienti dalla Turchia vengono seguite con grande attenzione. Nei mesi scorsi il club emiliano aveva già respinto un tentativo di avvicinamento da parte del Fenerbahce, una delle società economicamente più solide del movimento turco. Negli ultimi giorni, però, sarebbe tornato alla carica il Galatasaray.
Una pista che presenta anche aspetti personali e relazionali. Alcuni dirigenti del Galatasaray avrebbero infatti rapporti consolidati con figure che in passato hanno operato nell'Arkas Izmir, il club nel quale Mandiraci è cresciuto e si è affermato prima del salto internazionale. Un elemento che potrebbe rendere il dialogo più diretto e favorire un eventuale tentativo di convincimento nei confronti dell'atleta.
Il nodo principale resta però contrattuale. Mandiraci è sotto contratto con Piacenza ancora per una stagione. Senza un rinnovo, dall'estate successiva potrebbe liberarsi a parametro zero. Una situazione che inevitabilmente apre riflessioni da entrambe le parti.
Secondo le informazioni che filtrano dalla Turchia, il Galatasaray sarebbe pronto a mettere sul tavolo per il giocatore un'offerta economica estremamente importante, fino a tre volte superiore a quella attualmente percepita in Italia. Cifre che, se confermate, potrebbero superare il milione di euro a stagione per le prossime due. Numeri che oggi nessun club italiano è in grado di pareggiare.

Per proteggere il proprio investimento, Piacenza avrebbe fissato condizioni economiche molto elevate per prendere in considerazione una cessione anticipata del giocatore. Valutazioni che, almeno finora, sono state considerate da molti osservatori difficilmente raggiungibili. L'obiettivo è evidente: scoraggiare qualsiasi tentativo e mantenere al centro del progetto uno dei giocatori più rappresentativi del roster.
Il problema, però, potrebbe diventare diverso qualora il Galatasaray riuscisse a convincere il giocatore con la ricca proposta. In quel caso Piacenza si troverebbe davanti a una situazione delicata. Da una parte c'è un contratto valido che tutela la società e che, come ogni accordo professionistico, deve garantire diritti e doveri reciproci. Dall'altra c'è la gestione di un atleta che, seppur sin qui rivelatosi ragazzo e professionista esemplare, potrebbe essere attratto da un'offerta economicamente molto superiore.
Per la società emiliana la questione non riguarda soltanto il singolo giocatore. L'eventuale partenza di Mandiraci avrebbe inevitabili conseguenze sulla percezione tecnica dell'intero progetto. Dopo la partenza di Simon (va a Milano), perdere il talento turco significherebbe privarsi di un punto di riferimento centrale attorno al quale è stata costruita la squadra. Una situazione che potrebbe influenzare la percezione del gruppo, degli sponsor e dei tifosi proprio mentre si avvicinano momenti come il lancio della nuova campagna abbonamenti.

L'alternativa sarebbe reinvestire l'eventuale indennizzo ricevuto per cercare un sostituto di pari livello. Operazione tutt'altro che semplice. Il mercato internazionale offre ormai pochissimi (se non nessuno...) giocatori di alto profilo liberi da vincoli contrattuali e, per arrivare a un nome importante, sarebbe probabilmente necessario trattare con un altro club per liberare un atleta già sotto contratto.
Il bivio è quindi evidente. Da una parte c'è la possibilità di trattenere Mandiraci fino alla scadenza naturale dell'accordo, con il rischio però di perderlo gratuitamente tra un anno. Dall'altra c'è l'eventuale apertura a una cessione immediata, incassando una cifra significativa ma dovendo poi ricostruire una parte fondamentale del progetto tecnico.
Quale sarà la scelta finale è ancora presto per dirlo. Una cosa però appare chiara: l'espansione economica del volley turco, favorita anche dalle nuove norme che consentiranno un maggiore impiego di atleti stranieri (anche se nel caso Efe è turco), sta cambiando gli equilibri del mercato internazionale. E per i club italiani, Piacenza compresa, competere sul piano economico con alcune società di Istanbul sta diventando una sfida sempre più complessa.











