CATANIA/PALMI – Alla fine, quello che da giorni circolava come indiscrezione e che aveva trovato una prima rappresentazione nella mappa della Serie A2 Credem Banca 2026/27 pubblicata da Volleyball.it, è diventato ufficiale: la Sviluppo Sud lascia Catania e torna a Palmi, riportando in Calabria il titolo sportivo di Serie A2 maschile.
Una decisione che arriva a distanza di poco più di due mesi dalle parole pronunciate dal presidente Pino Carbone alla vigilia dell'ultima gara casalinga della regular season, quando aveva lanciato un appello alla città etnea chiedendo una risposta concreta sul futuro del progetto.

Era il 26 marzo quando Carbone, ripercorrendo il proprio ingresso nel club, ricordava di aver rilevato la società con l'obiettivo di salvare il titolo di A2 e garantire la continuità del grande volley a Catania. Un'operazione che, come aveva sottolineato, aveva comportato anche il pagamento di debiti lasciati dalla precedente gestione. In quell'occasione il numero uno della società non aveva nascosto una certa delusione per il limitato coinvolgimento dell'ambiente pallavolistico cittadino, rinviando ogni valutazione sul futuro ai segnali che sarebbero arrivati dopo la conclusione della stagione.
"Ho fatto la mia parte, pagando anche i debiti degli altri per rispetto di Catania. Adesso vedremo se la città vorrà fare la sua" aveva dichiarato allora.
La risposta è arrivata ieri, attraverso un lungo comunicato nel quale Carbone ha annunciato il ritorno della società a Palmi, spiegando che la scelta è stata determinata soprattutto dalle difficoltà logistiche incontrate durante l'esperienza siciliana.
Il presidente ha definito la decisione "dolorosa", sottolineando come non sia stata dettata dalla mancanza di affetto verso Catania ma dalla necessità di garantire al progetto una programmazione più sostenibile e serena. Nel messaggio emerge anche una sorta di commiato emotivo dalla città che ha ospitato il club nell'ultima stagione.
Carbone ha chiesto apertamente scusa ai tifosi catanesi, ribadendo però la volontà di mantenere viva l'identità del progetto. La società continuerà infatti a chiamarsi Sviluppo Sud, manterrà sostanzialmente invariata la propria compagine societaria e proseguirà nel percorso avviato un anno fa.
Tra i passaggi più significativi del comunicato c'è anche la richiesta simbolica di poter continuare a utilizzare l'elefantino, emblema della città etnea, come segno del legame nato durante l'esperienza catanese.
Non manca poi un invito diretto ai tifosi rossazzurri a seguire la squadra anche nella nuova avventura calabrese. La società ha infatti annunciato l'intenzione di organizzare un servizio gratuito di navette tra Villa San Giovanni e il PalaSurace di Palmi per agevolare gli appassionati provenienti da Catania che vorranno continuare a sostenere il club.
Si chiude così, dopo una sola stagione, l'esperienza della Serie A2 maschile a Catania. Una vicenda che aveva preso il via nell'estate 2025 con il trasferimento del titolo da Palmi alla città etnea e che ora compie il percorso inverso.
Per il volley siciliano resta l'amarezza di un progetto che non è riuscito a consolidarsi sul territorio, mentre Palmi si prepara a riabbracciare una categoria che conosce bene. Per la Sviluppo Sud si apre invece un nuovo capitolo, con l'obiettivo dichiarato di garantire continuità a un percorso che, almeno nelle intenzioni della proprietà, vuole continuare a rappresentare un progetto sportivo e territoriale dedicato all'intero Mezzogiorno.











