GLIWICE (Polonia) – Non ha parlato della partita, o almeno non nel modo tradizionale. Dopo la sconfitta della sua Ciba con la Turchia (0-3), il commissario tecnico degli asiatici Vital Heynen ha scelto di utilizzare il dopogara per lanciare una stoccata alla commissione disciplinare della federazione mondiale.
L'allenatore belga ha esordito spiegando la propria assenza al termine del secondo set e facendo riferimento a un recente richiamo ricevuto dalla federazione.
"Prima di tutto mi scuso per non essere stato qui dopo i primi due set per commentare la partita. La scorsa settimana ho ricevuto una lettera dalla commissione disciplinare della federazione mondiale. Mi è stato contestato che, pur dicendo qualcosa di positivo, avevo utilizzato le parole sbagliate. Per questo motivo oggi sarò molto attento a quello che dirò."
Heynen ha poi lasciato intendere di avere molto da dire sulla gara, senza però entrare nei dettagli. "Oggi sarebbe stata una bella giornata per fare qualche commento, ma non lo farò. Penso che la Turchia abbia vinto perché è stata migliore di noi e questa è tutta la storia."
Il tecnico ha quindi rincarato la dose con evidente ironia. "A quanto pare vogliono che gli allenatori, dopo le partite, forniscano soltanto commenti neutrali. Quindi faccio i complimenti alla Turchia e basta."
Alla domanda sui possibili cambiamenti futuri nella squadra, Heynen ha evitato qualsiasi approfondimento. "Non lo so, è troppo presto. In questo momento mi sto concentrando soltanto sul non pronunciare una parola sbagliata."
Una dichiarazione breve ma dal contenuto piuttosto eloquente, che apre un nuovo fronte nel rapporto tra il tecnico belga e la FIVB, già al centro di discussioni nelle ultime settimane.











