Challenge Cup | 02 luglio 2026, 12:15

Coppe Europee: la wild card a Novara apre uno scenario per Vallefoglia in Challenge Cup

Luca Muzzioli

Coppe Europee: la wild card a Novara apre uno scenario per Vallefoglia in Challenge Cup

MODENA – La concessione della wild card a Novara per la Champions League femminile 2026-2027 potrebbe avere effetti che vanno oltre la sola partecipazione della formazione piemontese alla massima competizione europea.

L’assetto originario delle qualificate italiane prevedeva infatti Conegliano, Milano e Scandicci in Champions League, Novara in CEV Cup e Chieri in Challenge Cup. L’ingresso di Novara in Champions attraverso la wild card ha però innescato un effetto a catena: Chieri verrebbe promossa in CEV Cup, lasciando così vacante lo slot italiano destinato alla Challenge Cup.

A quel punto la decisione passerebbe alla CEV, chiamata a stabilire se assegnare nuovamente all’Italia quel posto rimasto libero e, soprattutto, con quale criterio individuare l’eventuale squadra beneficiaria.

Alla luce dell’attuale quadro regolamentare e dei criteri di qualificazione, la formazione che avrebbe le maggiori possibilità di essere ripescata sarebbe Vallefoglia, forte del miglior piazzamento nella classifica della regular season tra le squadre non ancora qualificate alle coppe europee. Resterebbe invece alle sue spalle Cuneo, che aveva chiuso al secondo posto il torneo di qualificazione alla Challenge Cup.

Una soluzione che, dal punto di vista tecnico, appare anche coerente. Il torneo di qualificazione, infatti, si è disputato tra squadre che, per diversi motivi, potrebbero non aver rappresentato pienamente i reali valori espressi nell’arco dell’intera stagione. La regular season, al contrario, costituisce il riferimento più completo e meritocratico del campionato, premiando il rendimento costruito in mesi di competizione.

Resta comunque un passaggio fondamentale: sarà la CEV a dover decidere se mantenere invariato il contingente italiano nelle coppe europee, assegnando lo slot rimasto vacante.